• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10827    la società Carrefour, con sede legale in Milano via Caldera 21, è il secondo più grande gruppo al dettaglio nel mondo in termini di reddito e vendite, ed il primo a livello europeo. È...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10827presentato daCHIMIENTI Silviatesto diMercoledì 15 marzo 2017, seduta n. 760

   CHIMIENTI, CASTELLI, DELLA VALLE, TRIPIEDI, COMINARDI, LOMBARDI, DALL'OSSO e CIPRINI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
   la società Carrefour, con sede legale in Milano via Caldera 21, è il secondo più grande gruppo al dettaglio nel mondo in termini di reddito e vendite, ed il primo a livello europeo. È presente in 30 Paesi, in Italia è presente in 18 regioni con 1.092 punti vendita e con 4,9 miliardi di euro di fatturato nel 2015;
   in Italia fanno parte del gruppo Carrefour le insegne Carrefour Market, Carrefour Express, Docks Market, Gross Iper e Dì per Dì, impiegando circa 475 mila lavoratori;
   come evidenziato dalla rivista finanziaria «Market Insight», nel terzo trimestre 2016 la catena di supermercati e ipermercati francese riporta vendite pari a 21.781 milioni, in progresso del 3,2 per cento a perimetro costante è superiore ai 21.700 milioni del consensus;
   dal 1o aprile 2013 il nuovo direttore esecutivo di Carrefour Italia è Eric Uzan, al quale sono stati affidati gestione operativa e sviluppo di Carrefour in Italia;
   con i suoi 224 punti vendita in Piemonte Carrefour è sempre stata molto attiva: nel luglio 2015 è stato inaugurato il nuovo Ipermercato di Nichelino, realizzato nell'ambito del progetto di riqualificazione edilizia e urbana del territorio, che prevede anche la creazione del parco commerciale «I Viali di Nichelino», la cui inaugurazione è pervista entro la fine del 2017;
   a maggio 2016, Carrefour Italia ha deciso di distribuire in più di 100 punti vendita piemontesi gli oltre 150 prodotti a marchio «Piemunto» che valorizzano l'alta qualità del latte piemontese e il suo utilizzo;
   a luglio 2016, a Torino è stato aperto il primo Carrefour Market format «urbano», che offre servizi quotidiani come lavanderia, sartoria e calzolaio e servizi per la casa come idraulico, fabbro, elettricista;
   a giugno 2014, con un investimento di 5 milioni di euro, Carrefour inaugura la rinnovata galleria commerciale Montecucco di Torino. Durante l'inaugurazione il direttore esecutivo Uzan dichiara: «Oggi Carrefour a Torino è una realtà moderna, che dà lavoro ad oltre tremila persone nei tre ipermercati, 18 supermercati Carrefour Market e 61 negozi di prossimità Express e che conta anche 55 imprenditori affiliati in franchising. Si tratta di numeri importanti per una realtà, il Piemonte, che con 250 punti vendita complessivi rappresenta il 20-30 per cento del nostro fatturato»;
   inoltre Uzan dichiara, come si evince dall'articolo del 20 giugno 2014 pubblicato sul sito «Adnkronos», che nel successivo triennio Carrefour ha in programma l'ampliamento di punti vendita cosiddetti di prossimità, con l'apertura di oltre una cinquantina di nuovi centri in tutta Italia, di cui una decina a Torino e provincia, per un investimento complessivo in Piemonte, tra nuove aperture e interventi di modernizzazione delle strutture esistenti, stimato intorno ai 30 milioni;
   il 3 febbraio 2017 è partita la procedura per 620 licenziamenti negli ipermercati Carrefour. I lavoratori colpiti dalla procedura sono su tutto il territorio italiano, ma in particolare in Piemonte dove i due ipermercati di Trofarello e Borgomanero verranno chiusi;
   i punti vendita piemontesi in chiusura contano 111 dipendenti, nessuno in età pensionabile, per i quali l'azienda ha proposto il trasferimento a Napoli e a Cagliari;
   il 6 febbraio 2017 i manager della multinazionale hanno confermato la chiusura di un terzo punto vendita a Pontecagnano (Salerno) e la revisione del modello organizzativo di altri 30 ipermercati, di cui il gruppo ha dichiarato il relativo impatto occupazionale –:
   se il Ministero interrogato intenda aprire tempestivamente un tavolo tecnico in merito alla vicenda di cui in premessa volto ad individuare ogni misura attuabile di tutela della forza lavoro in esubero, come la ricollocazione effettiva del personale in esubero ed evitare un peggioramento delle condizioni occupazionali.
(5-10827)