• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15957    è di fine febbraio 2017 la notizia che Cinecittà Studios, privatizzata nel 1998, tornerà a essere sotto il controllo pubblico, gestita da Istituto Luce Cinecittà, oggi socio di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15957presentato daMAESTRI Andreatesto diGiovedì 16 marzo 2017, seduta n. 761

   ANDREA MAESTRI, CIVATI, BRIGNONE, MATARRELLI e PASTORINO. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
   è di fine febbraio 2017 la notizia che Cinecittà Studios, privatizzata nel 1998, tornerà a essere sotto il controllo pubblico, gestita da Istituto Luce Cinecittà, oggi socio di minoranza con il 19,92 per cento delle quote, che prenderebbe il controllo del gloriosi studi cinematografici che oggi vedono come socio di maggioranza Italian entertainment group spa (Ieg);
   già dopo i primi mesi del nuovo gruppo Ieg, i lavoratori accolsero con scetticismo il metodo di rilancio degli studi storici «snaturati» da un progetto in realtà di intrattenimento, come riportato, infatti, all'epoca sullo stesso sito di Cinecittà Studios dove si leggeva: «La proposta commerciale parte da spazi esclusivi ed affascinanti dedicati agli eventi aziendali, quindi prenotabili con largo anticipo (...) Il complesso di Cinecittà è la location ideale per convention, cene di gala, meeting aziendali ed eventi speciali»;
   nonostante negli ultimi anni ci sia stato uno spacchettamento delle attività, con l'ingresso di nuovi privati nella filiera, evidentemente qualcosa è andato storto e la privatizzazione che doveva servire per rilanciare lo stabilimento è stata un fallimento;
   secondo il quotidiano la Repubblica, con il ritorno al controllo pubblico verrebbero previsti «il risanamento dei teatri e l'ammodernamento degli impianti per fare degli studios un grande polo produttivo al servizio non solo del cinema ma anche della televisione e delle nuove tecnologie». È per questo ipotizzato che oltre all'Istituto Luce interverranno in seguito altri soggetti del settore, tra cui la Rai e cordate di produttori. Tra gli obiettivi ci sono quello di «riportare negli studios gran parte delle produzioni attualmente delocalizzate» e allo stesso tempo quello di rilanciare a livello internazionale il brand Cinecittà Studios;
   l'operazione è stata di fatto gestita in prima persona dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, che ha confermato l'impegno del Governo anche grazie all'inserimento all'articolo 11, del comma 3-ter della legge n. 19 del 27 febbraio 2017 (Milleproroghe), che ha destinato «per l'anno 2017 risorse aggiuntive alla società Istituto Luce-Cinecittà S.r.l. per il funzionamento e per finanziamenti anche mobiliari, con riferimento al comprensorio di Cinecittà, al fine di potenziare l'attività della Cineteca nazionale (...) nonché di valorizzare il patrimonio cinematografico nazionale. (...) è autorizzata a stipulare uno o più accordi quadro con la società RAI-Radiotelevisione Italiana S.p.A. (...) da approvare entro i successivi trenta giorni dalla data della loro conclusione con decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico.»;
   i lavoratori, che hanno accolto favorevolmente e con speranza la «ri-pubblicizzazione», temono però che questa La una manovra provvisoria in attesa di una futura soluzione privata più conveniente –:
   se il Governo voglia confermare il suo intento di rilancio del brand Cinecittà Studios e la sua volontà di restituirli al controllo pubblico;
   se non ritenga opportuno, dopo il fallimento dell'esperienza di privatizzazione e l'inadeguatezza dei progetti di cui sono stati oggetto gli studi di Cinecittà, rendere pubblici e consultabili gli accordi quadro tra la società Istituto Luce-Cinecittà S.r.l. e la società Rai-Radiotelevisione italiana s.p.a. prima della loro definitiva approvazione. (4-15957)