• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15962    l'accesso gratuito agli spettacoli nei cinema, nei teatri, ai concerti ed alle manifestazioni sportive per la persona disabile e per l'eventuale accompagnatore, non è regolato da leggi,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15962presentato daCAPARINI Davidetesto diLunedì 20 marzo 2017, seduta n. 762

   CAPARINI, BORGHESI, RONDINI, MOLTENI e INVERNIZZI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
   l'accesso gratuito agli spettacoli nei cinema, nei teatri, ai concerti ed alle manifestazioni sportive per la persona disabile e per l'eventuale accompagnatore, non è regolato da leggi, ma solo da consuetudini. Sempre più raramente gli addetti agli ingressi applicano la consuetudine del libero accesso, a fronte di disabilità evidenti;
   per le manifestazioni sportive e per i concerti (ove sono prescritti luoghi accessibili e riservati a disabili in numero contingentato) spesso è necessario accreditarsi preventivamente presso gli organizzatori. Per le manifestazioni sportive di carattere nazionale è largamente diffusa la modalità di accreditarsi ad inizio stagione ed è necessario contattare le società sportive;
   per i musei invece, l'accesso delle persone disabili e dell'eventuale accompagnatore è gratuito in base a disposizioni del Ministero dei beni culturali;
   generalmente, le richieste d'acquisto dei biglietti riservati ai diversamente abili (deambulanti e non deambulanti che hanno bisogno di assistenza continuativa), dovranno essere inviate all'organizzatore dell'evento o spettacolo. La prassi prevede che il titolare del biglietto a pagamento sia lo spettatore diversamente abile e che l'accompagnatore entri a titolo gratuito, il costo del biglietto corrisponde al minor prezzo esistente e l'accesso avverrà nella zona riservata in platea. In alcuni casi è consentito ad entrambi l'accesso gratuito, in altri ancora paga solo l'accompagnatore e, infine, in alcuni casi pagano entrambi. La richiesta deve contenere l'indicazione della data dello spettacolo a cui si vuole assistere, unitamente alla documentazione che attesti la disabilità. È necessario attendere una conferma scritta da parte dell'organizzatore che risponderà a ogni singola email che arriverà, con tutte le informazioni utili al pagamento ed al ritiro dei biglietti qualora possa essere accolta la richiesta. Per ragioni di sicurezza, l'organizzatore non potrà garantire l'accesso a tutti gli spettatori che abbiano acquistato biglietti di settori diversi a quello predisposto;
   i criteri di assegnazione, come il numero dei posti disponibili, sono assolutamente discrezionali e tutt'altro che trasparenti;
   se, mentre per l'acquisto di un normale titolo di accesso, generalmente il criterio è dettato dall'ordine di presentazione della richiesta, che sia attraverso la vendita online, che sia presso le rivendite autorizzate, per quanto riguarda i biglietti riservati ai diversamente abili ci si affida alla discrezionalità dell'organizzatore;
   il rapporto Istat «La disabilità in Italia», nel nostro Paese le persone con disabilità di più di sei anni che nel 2004 vivevano in famiglia sono 2 milioni e 600 mila, pari al 4,8 per cento della popolazione. A queste se ne aggiungevano altre 190 mila (0,4 per cento della popolazione) che vivevano in istituto. In totale, quasi 3 milioni di persone, il 5 per cento della popolazione. Tra questi, un milione e mezzo sono le persone che vivono con due o tre disabilità. Circa 700 mila persone con problemi di movimento, oltre 200 mila con difficoltà sensoriali, quasi 400 mila con limitazioni che impediscono le normali funzioni della vita quotidiana;
   altro punto fondamentale la quota di posti riservati che evidentemente non è parametrata al numero di posti disponibili dato che sono di gran lunga inferiori al 4,8 per cento del totale;
   una volta in possesso dell'agognato biglietto si pone un altro problema, ovvero l'inaccessibilità in senso tecnico: la realtà è costellata di posti per diversamente abili collocati in prima fila con il naso incollato allo schermo nei cinema, nei box e nei palchetti precari posizionati in punti improbabili, come per esempio davanti a piloni, amplificatori, torri delle luci ed affini –:
   se il Ministro interrogato intenda intervenire, anche mediante iniziative normative, per garantire un diritto costituzionale. (4-15962)