• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01723    le federazioni sportive nazionali nascono con la specifica funzione di svolgere attività riguardanti l'organizzazione e lo svolgimento di corsi, nonché l'organizzazione dell'attività...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01723presentato daVALENTE Simonetesto diMartedì 21 marzo 2017, seduta n. 763

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per lo sport, per sapere – premesso che:
   le federazioni sportive nazionali nascono con la specifica funzione di svolgere attività riguardanti l'organizzazione e lo svolgimento di corsi, nonché l'organizzazione dell'attività amatoriale e agonistica in manifestazioni e campionati;
   attualmente, le federazioni sportive riconosciute dal Coni sono in tutto 45 e tutte devono essere disciplinate da un ordinamento statutario e regolamentare ispirato al principio di rappresentatività e democrazia interna; tale principio di democrazia deve manifestarsi, in particolare, in occasione delle procedure di rinnovamento degli incarichi e dei vertici delle federazioni;
   la democrazia rappresentativa e la regolarità nelle procedure elettive che portano al rinnovo dei vertici federali rappresentano componenti imprescindibili che dovrebbero essere sempre scevre da meccanismi poco trasparenti o falsa;
   con l'avvento del nuovo quadriennio olimpico 2017/2020, tutte le federazioni sportive hanno avviato le procedure di rinnovo degli organi federali;
   tuttavia, nelle ultime settimane, voci persistenti indicano irregolarità nel sistema di elezione dei presidenti federali; diversi quotidiani a tiratura nazionale, infatti, riferiscono come alcune associazioni giovanili e società da tempo inattive o, addirittura in casi più gravi, fittizie abbiano partecipato alle procedure di rinnovo delle cariche elettive federali, con lo scopo di gonfiare a dismisura il bacino di voti. Sulle modalità di costituzione di queste società o sui fautori di tali azioni fraudolente non esistono al momento informazioni dettagliate, né risulta un intervenuto del Coni volto o dirimere questi meccanismi o a invalidare la procedura elettorale;
   tale anomalia è diventata, purtroppo, una pratica molto comune in seno alle federazioni. Basta citare il caso delle 12 società di pallamano juniores di Marano (in provincia di Napoli), create appositamente per partecipare al sistema di votazione in maniera fittizia e fraudolenta. Stesso fenomeno viene segnalato anche all'interno della Federazione ciclistica italiana, dove il processo di formazione delle scelte elettorali è stato alterato, creando in modo artificioso una serie di associazioni sportive allo scopo di incrementare il bacino elettorale; in questo caso, su un numero totale pari a 60 associazioni, 20 risultavano prive di tesserati e le residue 40 non svolgevano di fatto alcuna attività;
   sempre in relazione alle varie irregolarità nelle elezioni, si segnala il caso della «Federazione Italiana Canoa kayak», presso la quale uno dei candidati alla presidenza ha contestato la validità dell'assemblea generale elettiva per presunta violazione dei principi generali in materia elettorale; in questo caso, le schede nulle sono state numerosissime, risultando pertanto decisive nel conteggio del quorum che, quindi, non sarebbe stato raggiunto nella seduta dell'elezione del presidente. Le schede, quindi, sarebbero state inidonee a rappresentare l'espressione di voto per cui l'intera votazione sarebbe nulla in quanto si basa su atti privi di validità;
   queste svariate anomalie del sistema ne impediscono di fatto un sano rinnovamento e costituiscono un evidente segnale di come, negli ultimi anni, le federazioni che dovrebbero avvicinare il cittadino alla pratica sportiva e alla cultura dello sport sono in realtà diventate dei centri di potere o peggio ancora, in alcuni casi, spartizioni di cariche tra politici;
   all'interno della «Federazione Hockey e Pattinaggio», ad esempio, si segnala la vicenda di Sabatino Aracu, presidente da oltre 20 anni della federazione (da poco riconfermato), ex deputato di Forza Italia per quattro legislature e condannato in primo grado per tangenti; oppure si segnalano soggetti che esercitano funzioni apicali nelle federazioni, nonostante conflitti d'interesse o incompatibilità espressamente richiamate dagli statuti, come il caso del plurieletto presidente della Federazione Tiro a Volo (FITAV), senatore in carica e proprietario, tramite altra società, di una parte significativa delle quote della principale azienda produttrice di piattelli;
   giova ricordare, ancora, il caso di chi si ritrova a ricoprire funzioni apicali all'interno di Coni Servizi spa ed ha allo stesso tempo un ruolo di rilievo in una federazione, come l'attuale amministratore delegato di Coni Servizi che, per 12 anni, è stato presidente della Federazione Badminton e che, per effetto di una tempestiva modifica allo statuto avvenuta poco prima delle elezioni presidenziali, è stato nominato presidente emerito della federazione, avendo quindi la potestà di svolgere attività di rappresentanza della stessa, contestualmente al ruolo di amministratore delegato di Coni Servizi;
   altro caso emblematico concerne la posizione del presidente della Federazione Golf, eletto le nell'ottobre 2016 per la quinta volta alla guida della federazione e che, contemporaneamente, riveste il ruolo di presidente di Coni Servizi spa;
   circostanze, non poco frequenti sono i casi che vedono, infine, esponenti politici ricoprire anche ruoli di presidenti di enti di promozione sportiva, di leghe e di federazioni come il caso del senatore Cosimo Sibilia, da poco eletto alla guida della Lega nazionale dilettanti e, contemporaneamente, presidente del Coni Campania e commissario Figc Campania; o il caso del Sottosegretario all'economia Paola De Micheli che riveste contemporaneamente il ruolo di presidente della Lega di Pallavolo Serie A;
   alla luce dei fatti sopra riportati, si ritiene indispensabile un intervento volto a sanare queste evidenti difformità e a riportare le federazioni sportive al loro ruolo primario che consiste nella promozione dello sport in tutte le sue forme;
   accurati controlli sono necessari al fine di eliminare gli effetti di questo modus operandi e di contrastare ogni forma di illegalità nello sport –:
   anche in virtù del potere di vigilanza e controllo esercitato dal Governo sul Coni e da questo sulle federazioni sportive nazionali, in che modo il Ministro interpellato intenda acquisire elementi sull'operato delle federazioni sportive in relazione alla legittimità delle deliberazioni assunte ed alla correttezza della gestione finanziaria;
   quali iniziative di competenza, anche normative, intenda adottare per far sì che gli statuti delle federazioni rispettino i principi di democraticità interna, arginando le anomalie sopra descritte, che privano, per gli interpellanti, le federazioni sportive di adeguata rappresentanza e democrazia;
   se non ritenga opportuno assumere iniziative per stabilire dei limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano e delle federazioni sportive, limitandoli a due mandati, garantendo così l'effettività del ricambio degli organi direttivi apicali e arginando il rischio di cristallizzazioni nell'assetto gestionale;
   se non intenda assumere iniziative normative in merito a quelle che appaiono agli interpellanti come diffuse situazioni di sostanziale incompatibilità di cariche e di conflitto di interessi.
(2-01723) «Simone Valente, Di Benedetto, Marzana, Brescia, D'Uva, Luigi Gallo, Vacca, Corda, Cozzolino, Crippa, Da Villa, Dadone, Dall'Osso, D'Ambrosio, De Lorenzis, Del Grosso, Della Valle, Dell'Orco, Di Battista, Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano, Di Vita, Dieni, D'Incà, Fantinati, Ferraresi, Fico, Fraccaro, Frusone, Silvia Giordano, Villarosa».