• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15988    la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (COM2016/31), interviene...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15988presentato daSPESSOTTO Ariannatesto diMartedì 21 marzo 2017, seduta n. 763

   SPESSOTTO, LIUZZI, CARINELLI, DELL'ORCO e BATTELLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (COM2016/31), interviene sul quadro giuridico europeo in materia, attualmente regolato dalla direttiva 2007/46/CE;
   la proposta di regolamento è successiva allo scandalo della vicenda Volkswagen, a seguito del quale la Commissione dell'Unione europea ha annunciato la volontà di rafforzare il sistema di omologazione a livello europeo, garantendo meccanismi di controllo più adeguati ed armonizzati, assicurando maggiori livelli di protezione della salute dei cittadini e dell'ambiente e attribuendo alla stessa Commissione alcune funzioni che sino ad oggi rientrano tra le competenze degli Stati membri;
   in linea con tale obiettivo, la suddetta proposta rafforza i controlli sulle procedure e sui soggetti preposti sia nella fase di verifica ex ante (omologazione), sia nella fase di controllo ex post (vigilanza del mercato), ridefinendo in particolare le competenze e la cooperazione tra le diverse autorità nazionali preposte, il ruolo degli operatori economici, la qualità delle attività di omologazione e di verifica della conformità svolte dai servizi tecnici;
   in particolare, all'articolo 9 della proposta è previsto che la Commissione dell'Unione europea possa organizzare ed effettuare prove ed ispezioni su veicoli nuovi o già immatricolati, al fine di verificare che i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano conformi alle omologazioni del tipo e alla legislazione applicabile;
   all'articolo 71.8, è altresì previsto che l'autorità di omologazione nazionale sia oggetto di un controllo a rotazione inter pares, condotto da due autorità di omologazione di altri Stati membri, ogni due anni;
   nella sua relazione alla proposta di regolamento (prot. n. 4071 RU), a firma dell'architetto Vitelli, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, pur valutando favorevolmente la proposta per ciò che concerne il miglioramento della sicurezza dei veicoli e della qualità dell'aria, reputa la proposta «non di particolare urgenza» e auspica l'introduzione, in sede negoziale, di alcune modifiche, innanzitutto riguardo alla valutazione e designazione dei servizi tecnici con riferimento ai centri prova autoveicoli del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e alle nuove competenze assegnate alla Commissione in merito alla possibilità di verificare e sanzionare l'operato dei servizi tecnici di omologazione e di valutare l'operato delle autorità nazionali;
   stante le dichiarazioni rilasciate in tema di mobilità sostenibile dal Ministro dell'Ambiente Galletti in audizione al Senato, il Ministro sembrerebbe invece favorevole all'ipotesi dell'istituzione di una Autorità Europea di controllo, ipotizzando la sua costituzione presso una delle strutture del Centro Comune di Ricerca che dispone di sette istituti di ricerca dislocati in cinque Paesi membri dell'Unione europea, tra cui l'Italia, con il Centro di Ispra, in provincia di Varese;
   anche il Parlamento europeo è intervenuto di recente sulla questione, auspicando nelle raccomandazioni finali della relazione conclusiva della Commissione di inchiesta EMIS sullo scandalo emissioni, approvata lo scorso marzo, l'istituzione di una nuova agenzia europea unica per le certificazioni dei veicoli che prenda il posto dei singoli enti nazionali –:
   se il Governo possa chiarire la posizione che intende sostenere, anche in sede di negoziati presso il Consiglio europeo, in merito all'opportunità di istituire un'Agenzia europea unica, con particolare riferimento agli articoli 9 e 71.8, della proposta di regolamento europeo di cui in premessa e alle nuove competenze della Commissione europea in merito alla possibilità di verificare l'operato dei centri prova autoveicoli CPA del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (4-15988)