• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/10893    le norme sulla riforma della dirigenza pubblica, di cui alla legge n. 124 del 2014, danno luogo a un ruolo unico dirigenziale, stabilendo che tutti gli iscritti nel medesimo ruolo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10893presentato daMENORELLO Domenicotesto diMartedì 21 marzo 2017, seduta n. 763

   MENORELLO. — Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:
   le norme sulla riforma della dirigenza pubblica, di cui alla legge n. 124 del 2014, danno luogo a un ruolo unico dirigenziale, stabilendo che tutti gli iscritti nel medesimo ruolo possano ricoprire incarichi presso qualsiasi amministrazione pubblica;
   le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 13, del decreto-legge n. 95 del 2012 impongono il monitoraggio e la pubblicazione su sito web, a cura del dipartimento della funzione pubblica, dell'elenco dei posti vacanti presso le amministrazioni pubbliche;
   il personale dichiarato in disponibilità (articolo 33 del decreto legislativo n. 165 del 2001) può presentare domanda di ricollocazione direttamente agli enti riportati nel predetto elenco, pubblicato a cura del dipartimento della funzione pubblica;
   gli enti non rispettosi di tali disposizioni non possono procedere a nuove assunzioni pena la nullità delle stesse;
   la magistratura contabile (cfr. Corte Conti del Veneto n. 162 del 2013) ha confermato la priorità dell'istituto di ricollocazione, ai sensi dell'articolo 2, comma 13, del decreto-legge n. 95 del 2012, nonché l'obbligo di applicazione da parte di tutte le amministrazioni pubbliche;
   al riguardo, rilevano le eccedenze di personale dirigenziale determinate dalle disposizioni di cui al decreto-legge n. 95 del 2012 e quelle del personale di area vasta (decreto ministeriale 14 settembre 2015), nonché le eccedenze di personale dirigenziale determinate dalle amministrazioni comunali;
   da articoli di stampa emerge che l'Agenzia delle entrate lamentava una cronica carenza di personale dirigenziale (950 posti secondo la fonte), tant’è che era stato bandito un concorso per il reclutamento di 403 dirigenti di II fascia presso la stessa il quale, però, è stato successivamente annullato;
   le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 13, del decreto-legge n. 95 del 2012 consentono al personale dichiarato eccedentario e collocato in disponibilità di presentare istanza sui posti vacanti e impongono all'amministrazione di accoglierlo, pena nullità delle successive assunzioni;
   risulta all'interrogante che alcune amministrazioni, fra cui l'Agenzia delle entrate, non rispetterebbero le suesposte procedure, avendo rigettato domande di personale eccedentario, perciò dando luogo a ingiustificati incrementi di spesa –:
   se l'Agenzia delle entrate ovvero altri enti pubblici abbiano rifiutato o non ancora accolto domande di ricollocamento prima di procedere a nuove assunzioni attraverso concorso pubblico. (5-10893)