• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03601 CASTALDI, BOTTICI, BUCCARELLA, CAPPELLETTI, DONNO, GIARRUSSO, GIROTTO, MONTEVECCHI, MORONESE, PAGLINI, PUGLIA, SCIBONA - Al Ministro per lo sport - Premesso che, per quanto risulta agli...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03601 presentata da GIANLUCA CASTALDI
martedì 21 marzo 2017, seduta n.789

CASTALDI, BOTTICI, BUCCARELLA, CAPPELLETTI, DONNO, GIARRUSSO, GIROTTO, MONTEVECCHI, MORONESE, PAGLINI, PUGLIA, SCIBONA - Al Ministro per lo sport - Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

per effetto del decreto reale 21 novembre 1880, l'accademia nazionale di scherma di Napoli, costituita nel 1861, è l'unico ente riconosciuto dallo Stato italiano per il rilascio dei diplomi magistrali abilitanti all'insegnamento della scherma in ogni sua forma, sia nell'originario contesto militare che in quello civile;

tale prerogativa è stata sempre ribadita dai competenti organi statali e recentemente riaffermata e rafforzata dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, che ha dato attuazione alla direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;

la federazione italiana scherma, sorta quasi metà secolo dopo l'accademia nazionale di scherma, ha continuato a riconoscere esclusivamente l'accademia di Napoli quale ente titolare del rilascio dei diplomi magistrali abilitanti all'insegnamento della scherma, in virtù del suo stesso statuto, che all'art. 1, comma 12, recita che "L'Accademia Nazionale di Scherma con sede a Napoli, è Membro d'Onore della F.I.S.; essa è riconosciuta dalla F.I.S. al fine del rilascio di diplomi magistrali";

l'accademia, quindi, non svolge attività schermistica, ma è persona giuridica che opera nel settore della formazione professionale dei maestri e degli istruttori di scherma;

in data 22 gennaio 2017, la federazione ha assunto una delibera di approvazione di un nuovo regolamento federale, attuativo del proprio statuto, col quale ha ridefinito le proprie attività in materia di rilascio dei diplomi e ha indetto un bando per sessioni di esami; con tale modifica del regolamento attuativo del "sistema nazionale di qualifica dei tecnici sportivi", definito "SNAQ", la federazione ha eliminato le esclusive prerogative al rilascio di titoli e diplomi da parte dell'accademia; inoltre, emerge come il bando della federazione, nella sua prima formulazione, avrebbe addirittura riportato impropriamente il logo dell'accademia pur non avendone ricevuto espressa autorizzazione;

tali atti federali sarebbero stati assunti dalla federazione senza il preventivo assenso del Coni e senza l'approvazione della giunta nazionale del Coni, prevista dal legislatore per i regolamenti federali attuativi degli statuti;

considerato che, a quanto risulta:

negli ultimi tempi, si sarebbero inoltre verificate ulteriori anomalie all'interno della federazione concernenti la governance e i poteri ad essa conferiti; innanzitutto, si rileva come sono state apportate modifiche allo statuto della federazione approvate dapprima con delibera n. 324 del 16 settembre 2014 della giunta nazionale del Coni e successivamente, a seguito di richiesta della federazione medesima che riscontrava dei refusi nel testo, con delibera n. 417 del 23 settembre 2016. Su tali atti è in corso un accertamento della Prefettura di Roma;

il testo dello statuto, nella prima e nella seconda formulazione, riporta differenze tali da incidere in modo sostanziale sull'organizzazione dell'ente e in particolare sulla nomina del presidente della federazione;

per dirimere controversie legate alle relative potestà e prerogative sarebbe stata indispensabile una convenzione tra i due enti che avrebbe garantito un assetto definitivo nei loro rapporti e una definizione delle competenze; convenzione che era stata abbozzata, presumibilmente condivisa, ma mai definitivamente sottoscritta e approvata,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se non ritenga opportuno intervenire, tramite il Coni, per accertare la sussistenza di elementi contra legem, nonché la legittimità delle modifiche statutarie, fino a quelle approvate in data 23 settembre 2016;

se ritenga legittima la facoltà in capo alla federazione di scherma di bandire autonomamente sessioni di esami e designare componenti della commissione esaminatrice;

se non intenda intervenire con urgenza al fine di definire le competenze e le prerogative in capo alle due autorità per evitare possibili conflitti di attribuzione e per sanare le controversie già pendenti.

(3-03601)