• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10918    Confedercontribuenti Veneto, da anni, spiega che ci sono circa 800 casi di usura bancaria, in buona parte in provincia ai Padova, ma il fenomeno è diffuso su tutto il territorio nazionale...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10918presentato daZOGGIA Davidetesto diMercoledì 22 marzo 2017, seduta n. 764

   ZOGGIA, ZAPPULLA, MURER, QUARANTA, MELILLA, ZACCAGNINI e LEVA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   Confedercontribuenti Veneto, da anni, spiega che ci sono circa 800 casi di usura bancaria, in buona parte in provincia ai Padova, ma il fenomeno è diffuso su tutto il territorio nazionale e riguarda praticamente tutte le banche: se si analizzano i contratti, in oltre l'85 per cento dei casi si scoprono anomalie nei calcoli;
   uno dei più eclatanti è il caso della Popolare di Verona, che aveva inserito nei suoi contratti un'indennità di sconfinamento tra i 10 e i 600 euro al giorno, a seconda dell'entità del «rosso», e questa commissione si andava ad aggiungere agli interessi calcolati su base trimestrale facendo lievitare il debito a livelli impossibili;
   il presidente di Confedercontribuenti Veneto, Belluco, presentando il caso di una piccola commerciante di Padova che aveva un debito di 2 mila euro con la Popolare di Verona e si era impegnata a saldare con 300 euro a trimestre, la definisce «Una vera e propria rapina da banditi del Far West, ma senza armi e a viso scoperto»;
   Belluco prosegue sostenendo: «Ogni trimestre la banca le applicava tra interessi e spese, competenze e commissioni, importi superiori ai suoi versamenti, per la precisione oltre 760 euro a trimestre, più del 150% su base annua, quando per legge avrebbe dovuto applicarle meno di 100 euro tra interessi e spese. Il debito si era raddoppiato in meno di tre trimestri»;
   un altro imprenditore veneto, a fronte di un debito di 20 mila euro, si è visto addebitare dalla Popolare commissioni nell'ordine del 45 per cento grazie alla famosa «indennità di sconfinamento» cui si aggiungono interessi del 10 per cento circa, per un totale del 55 per cento «Sono solo due dei casi più eclatanti – continua Belluco – la banca si è anche detta disponibile a restituire i soldi, ma non è questo il punto: l'usura è un odioso e gravissimo reato di pericolo sociale e non può cancellarsi con la restituzione del maltolto; nel caso della piccola commerciante, nonostante l'evidenza documentale, la procura ha archiviato la denuncia senza nemmeno disporre una perizia. E le banche, a fronte di una legge, quella sull'usura, che non viene applicata, continuano come nulla fosse, contando sul fatto che solo una minima parte dei clienti contesterà i calcoli, mentre quasi nessuna procura perseguirà il reato» –:
   quali iniziative urgenti intenda porre in essere il Governo, per quanto di competenza al fine di impedire in futuro il malcostume delle banche di recuperare crediti non dovuti e al fine di tutelare i risparmiatori. (5-10918)