• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16012    l'articolo 1, comma 353, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, (legge di stabilità 2017) riconosce, dal 1o gennaio 2017, un premio alla nascita, o all'adozione di minore pari ad 800...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16012presentato daMUCCI Maratesto diGiovedì 23 marzo 2017, seduta n. 765

   MUCCI, MONCHIERO e GALGANO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per gli affari regionali . — Per sapere – premesso che:
   l'articolo 1, comma 353, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, (legge di stabilità 2017) riconosce, dal 1o gennaio 2017, un premio alla nascita, o all'adozione di minore pari ad 800 euro, erogato in unica soluzione dall'Inps. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo, è corrisposto a domanda della futura madre, e può essere richiesto al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione;
   ad oggi, non si conoscono ancora le modalità di erogazione del cosiddetto bonus «mamma domani» e la procedura e il modulo per farne domanda non sono disponibili, in quanto l'Inps non ha ancora predisposto la piattaforma per presentare la richiesta online;
   il Ministro per gli affari regionali, con delega per la famiglia Costa nei giorni scorsi ha assicurato che la possibilità di fare domanda per ottenere l'erogazione una tantum di 800 euro, che spetta dal settimo mese di gravidanza fino alla nascita, sarà attivata tra breve e il ritardo non annullerà il diritto acquisito dall'inizio dell'anno;
   l'Inps fa sapere che per predispone la piattaforma online erano previsti fin dall'inizio alcuni mesi di tempi tecnici, ma garantisce di renderla operativa ai primi di maggio 2017 e il sistema per rilasciare i contributi pronto verso la metà del mese;
   il 5 gennaio 2017 il presidente dell'Inps Boeri avrebbe inviato una lettera al dipartimento politiche per la famiglia, chiedendo di precisare i criteri per accedere alla misura, in quanto elementi necessari per assicurarne l'operatività in tempi brevi. La risposta del dipartimento sarebbe arrivata il 25 gennaio 2017, ma secondo l'Inps non avrebbe chiarito tutti i dubbi, anzi, per il bonus «mamma domani» i tecnici farebbero riferimento ai parametri utilizzati per il «bonus bebé», tra i quali esiste anche la soglia di reddito, che non è invece prevista nella nuova misura per le neo-mamme che è universale. Ulteriori delucidazioni sarebbero arrivate a marzo 2017, insieme a nuovi dettagli come il raddoppio del bonus in caso di parto gemellare, e tali modifiche avrebbero costretto l'Inps a rivedere la piattaforma telematica con ulteriori ritardi;
   a fine febbraio 2017 e ad inizi marzo 2017 sul sito dell'Inps sono state pubblicate due prime circolari che definiscono nel dettaglio la platea dei beneficiari, senza però specificare come presentare la domanda;
   il bonus «mamma domani» si aggiunge, come strumento a sostegno dell'incremento demografico, al «bonus bebé» previsto dall'articolo 1, commi 125-129, della legge di stabilità per il 2015 che prevede, per ogni figlio nato o adottato dal 1o gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017, un assegno di importo annuo di 960 euro erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione, purché il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente abbia un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 25.000 euro annui;
   l'operatività di tali norme è molto importante per le famiglie, dato che rappresentano una forma di incentivo all'incremento demografico e di sostegno per le spese affrontate prima e dopo il lieto evento, considerato che le nascite che in Italia diminuiscono sempre più a causa della crisi economica e dell'elevato tasso di disoccupazione giovanile che costringono molte coppie a rinunciare o a rinviare ad avere figli –:
   se i Ministri interrogati non ritengano di assumere iniziative, per quanto di competenza, per mettere fine con urgenza alle diverse criticità sopra evidenziate, facendo sì che l'Inps, che risulta avere a giudizio degli interroganti responsabilità per la ritardata attuazione delle disposizioni di cui in premessa, predisponga al più presto la piattaforma per la presentazione on line della domanda di accesso al bonus «mamma domani» e non ritardi ulteriormente l'applicazione della normativa.
(4-16012)