• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10979    la ricerca scientifica è un investimento sul futuro, eppure vengono stanziati appena 92 milioni di euro in investimenti locali per coprire tutte le aree di ricerca che corrispondono a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10979presentato daMARZANA Mariatesto diMercoledì 29 marzo 2017, seduta n. 769

   MARZANA, CANCELLERI, D'UVA, VACCA, BRESCIA, DI BENEDETTO, LUIGI GALLO, SIMONE VALENTE e CHIMIENTI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   la ricerca scientifica è un investimento sul futuro, eppure vengono stanziati appena 92 milioni di euro in investimenti locali per coprire tutte le aree di ricerca che corrispondono a poco più dell'1,25 per cento del prodotto interno lordo investito in ricerca e sviluppo;
   in controtendenza la Germania, negli ultimi 10 anni, anche nel pieno della crisi economica, ha continuato ad aumentare gli investimenti pubblici per ricerca, con risultati tangibili: a partire dal 2008 ha aumentato i fondi per la ricerca del 60 per cento con una spesa di 15 miliardi l'anno, contestualmente in Italia la spesa per la ricerca diminuiva del 20 per cento;
   la maggior parte dei finanziamenti alla ricerca italiana provengono dai bandi europei, mentre i fondi a livello nazionale sono veramente pochi e spesso mal distribuiti: capita che i PON siano affidati a enti che non perseguono obiettivi scientifici oltre al fatto che spesso si registrano ritardi con i pagamenti, come il caso del bando di ricerca sulle «Smart Cities»;
   nello specifico, a seguito del decreto ministeriale 19 febbraio 2013, n. 115, recante «Modalità di utilizzo e gestione del Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST). (...)», il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con proprio decreto direttoriale del 5 luglio 2012, n. 391/Ric, per la presentazione di Idee progettuali per «Smart Cities and Communities and Social Innovation» procedeva al finanziamento di detti progetti;
   successivamente, a quasi due anni dalla pubblicazione dell'avviso 391/Ric, con decreto direttoriale 13 febbraio 2014, n. 428, sono finalmente state pubblicate le graduatorie definitive, ultima tappa per l'avvio dei progetti;
   il finanziamento ministeriale, con fondi europei per un totale di 665 milioni di euro, serviva per sviluppare progetti finalizzati alla nascita delle prime grandi smart city italiane, ovvero città più efficienti, sostenibili ed evolute grazie alle nuove tecnologie;
   in data 8 luglio 2014 si è tenuto il primo tavolo tecnico con una delegazione di rappresentanza dei progetti di Social Innovation entrati in graduatoria. Il Tavolo ha affrontato alcuni temi prioritari, quali gli aspetti tecnico amministrativi riguardanti il rapporto con i progetti di ricerca, la gestione delle spese e dei diritti di proprietà intellettuale, oltre che alcuni elementi riguardanti determinati e specifici progetti;
   ebbene, a distanza di 4 anni dall'avvio del bando di gara che li stanziava, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca non ha ancora erogato i finanziamenti bloccando la progettualità di decine di under 30 vincitori dei 48 progetti e ben 399 soggetti tra aziende, università e pubbliche amministrazioni che hanno vinto gli altri 32 progetti selezionati;
   dopo i provvedimenti di cui sopra, su questi progetti è ridisceso il silenzio, nella totale assenza di informazione ai destinatari da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca –:
   come il Ministro interrogato intenda intervenire per procedere allo sblocco dei finanziamenti e far ripartire i progetti vincitori del bando «Smart cities»;
   se l'attività relativa all'emanazione dei decreti di agevolazione si sia conclusa e con quali determinazioni;
   se, in considerazione del lunghissimo lasso di tempo intercorso, i fondi previsti a copertura del bando siano ancora nella piena disponibilità del Ministero e destinati all'originaria finalità di spesa;
   quali interlocuzioni con il Ministero dell'economia e finanze siano state avviate per ridurre i tempi amministrativi e per accelerare le procedure di spesa e rendere quindi i fondi disponibili in tempi più rapidi. (5-10979)