• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16125    secondo le ultime notizie stampa, i presunti assassini del giovane ventenne di Alatri, Emanuele Morganti, vittima di un feroce pestaggio nella piazza adiacente ad un locale del centro...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16125presentato daSALTAMARTINI Barbaratesto diGiovedì 30 marzo 2017, seduta n. 770

   SALTAMARTINI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   secondo le ultime notizie stampa, i presunti assassini del giovane ventenne di Alatri, Emanuele Morganti, vittima di un feroce pestaggio nella piazza adiacente ad un locale del centro storico del paese, davanti ad una trentina di altri giovani e nell'indifferenza e paura generale, sarebbero il vicino di casa della vittima ed il suo fratellastro, Paolo Palmisani e Mario Castagnacci, quest'ultimo peraltro ritenuto l'autore del colpo mortale;
   i due, accusati di omicidio volontario aggravato ed ora in custodia presso il carcere di Regina Coeli, sono stati catturati a casa di una parente a Roma, in zona Boccea, dove sembra si nascondessero dalla furia di chi ora vuole vendicare Emanuele più che dai carabinieri;
   al momento, gli indagati sono sette, ma la vicenda non è ancora chiara; sfugge tuttora il movente e le indagini proseguono per chiarire la dinamica esatta dei fatti;
   in tale contesto, addirittura, sembra essersi aperta anche una guerra tra clan, con minacce e avvertimenti ai parenti degli arrestati ed agli altri cinque indagati;
   ciò che, però, appare oltremodo assurdo all'interrogante è la notizia che uno dei due presunti killer, Mario Castagnacci, il giorno prima dell'omicidio era stato già arrestato (insieme ad altre tre persone) per possesso di 300 dosi di cocaina, 150 di crack e 600 di hashish, ma rilasciato il giorno dopo perché il giudice per le indagini preliminari aveva riconosciuto la tesi difensiva del «consumo di gruppo», rimettendolo in libertà «senza richiedere l'osservanza di nessun tipo di obbligo»;
   la quantità di droga che ha portato all'arresto del Castagnacci la sera precedente l'omicidio di Emanuele non era certo irrisoria e per gli inquirenti, all'origine della insensata ferocia scatenata dai due fratellastri contro Emanuele, c’è stata proprio l'assunzione di un mix di droghe e alcol;
   se il Ministro interrogato non ritenga necessario assumere iniziative ispettive, pur nel rispetto delle competenze proprie della magistratura inquirente, in particolare in relazione alla scarcerazione di Castagnacci, nonostante l'ingente quantità di droga in suo possesso. (4-16125)