• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04081 il sito de Il Fatto quotidiano del 17 marzo 2014, ha ricostruito la vicenda dell'Area Micorosa, l'immensa discarica illegale all'interno della quale in questi decenni sono stati sversati i...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04081presentato daMATARRELLI Tonitesto diMercoledì 19 marzo 2014, seduta n. 193

MATARRELLI, DURANTI, FRATOIANNI, PANNARALE e SANNICANDRO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
il sito de Il Fatto quotidiano del 17 marzo 2014, ha ricostruito la vicenda dell'Area Micorosa, l'immensa discarica illegale all'interno della quale in questi decenni sono stati sversati i fanghi e i rifiuti tossici del petrolchimico di Brindisi;
l'area Micorosa si trova all'interno del parco delle saline di Punta della Contessa, ed è un'area protetta, così come confermato anche dal nuovo strumento di programmazione di cui si è dotata la Puglia, ossia il Piano paesaggistico territoriale;
nonostante questo in quell'area sono sepolti 1,5 milioni di metri cubi di cloruro di vinile, benzene, arsenico e altri inquinanti, tombati fino a cinque metri di profondità su 44 ettari di fronte al mare e con valori che superano i limiti di legge. È per questo che sulla zona vige un'ordinanza comunale che vieta l'accesso alle persone;
Micorosa è zona contaminata, tant’è che per la sua bonifica lo Stato metterà a disposizione 50 milioni di euro, mentre sono incerti, attualmente, gli ulteriori 20 milioni di euro a carico di Syndial spa e Versalis spa, società partecipate da Eni, le società che di quell'inquinamento sarebbero le responsabili;
il 6 febbraio 2014 il Tar di Lecce ha emesso una sentenza con la quale ha annullato l'ordinanza con cui la provincia di Brindisi, il 25 marzo 2013, aveva imposto a Edison, Versalis, Syndial, Eni e alla curatela fallimentare della Micorosa srl di effettuare la bonifica e il risanamento;
come ricostruisce il sito de Il Fatto quotidiano del 9 febbraio 2014, i ricorsi al Tar delle suddette società Syndial e Versalis vengono accolti anche per un motivo: l'area rientra in un Sito di interesse nazionale (SIN) e ad ordinare la bonifica avrebbe dovuto essere non la provincia, bensì il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, pure costituitosi in giudizio –:
se non intenda attivarsi con urgenza al fine di garantire le operazioni di bonifica dell'area Micorosa. (4-04081)