• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16162    il 16 maggio 2014, la regione Sardegna, la Qatar Foundation Endowment (QFE) e l'ospedale Pediatrico Bambin Gesù, sottoscrivevano un'intesa per l'attivazione di un tavolo tecnico sanitario...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16162presentato daCAPELLI Robertotesto diMartedì 4 aprile 2017, seduta n. 773

   CAPELLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   il 16 maggio 2014, la regione Sardegna, la Qatar Foundation Endowment (QFE) e l'ospedale Pediatrico Bambin Gesù, sottoscrivevano un'intesa per l'attivazione di un tavolo tecnico sanitario per la definizione dell'offerta e dell'attività del nuovo ospedale pianificato sul mai nato progetto del San Raffaele;
   il 22 maggio 2014, veniva stipulato un accordo tra Presidenza del Consiglio dei ministri, regione e QFE nel quale la prima si impegnava a offrire pieno sostegno e a favorire tutte le azioni e le misure necessarie a sostenere l'iniziativa della Regione nella realizzazione del progetto con QFE;
   l'8 luglio 2014, la giunta della regione Sardegna approvava la deliberazione n. 26/8 necessaria per attivare le procedure di competenza;
   il 29 agosto 2014, il Consiglio dei ministri, all'interno del decreto «Sblocca Italia», approvava due specifiche deroghe alla normativa vigente, valevoli per il triennio 2015-2017;
   le due deroghe concedevano alla regione la facoltà di non considerare i posti letto accreditati nella suddetta struttura sanitaria ai fini del rispetto del parametro massimo di 3,7 posti letto per 1.000 abitanti previsto dalle leggi regionali:
   inoltre la stessa regione poteva incrementare fino al 6 per cento il tetto di incidenza della spesa per l'acquisto di prestazioni sanitarie fornite da soggetti privati, con costi a carico del bilancio regionale stesso;
   si trattava di un intervento straordinario del Governo che consentiva un investimento straniero che si inserisce direttamente nelle politiche di sviluppo della regione Sardegna;
   successivamente, la Commissione Affari sociali della Camera dei deputati; chiamata ad esprimere il parere di competenza, riconoscendo la portata fortemente innovativa del progetto, sosteneva la necessità di introdurre modifiche volte a garantire il monitoraggio da parte della Sardegna e del Ministero della salute della effettiva rispondenza della qualità delle prestazioni sanitarie erogate dell'ex Ospedale San Raffaele di Olbia al contenuto del protocollo sopra citato, e la loro piena integrazione con la restante offerta sanitaria pubblica in Sardegna, nonché a definire un limite temporale per la adozione da parte della regione del piano di razionalizzazione della rete ospedaliera;
   il 27 agosto 2014 il project manager della QFE dichiarava che l'ospedale avrebbe aperto il 1o marzo 2015;
   l'11 novembre successivo veniva siglato il definitivo accordo tra Governo, QF, regione Sardegna, banche e i curatori fallimentari per la nascita del nuovo polo di eccellenza sanitaria a livello europeo;
   il 28 maggio 2015 il Presidente del Consiglio si esprimeva positivamente progetto del Mater Olbia, simbolo della rinascita dell'Italia;
   in quella data veniva annunciata una prima apertura delle strutture per il dicembre 2015;
   da allora, però, molti sono state le date di date di possibile apertura aperture: 1o marzo 2015, 1o dicembre 2015, fine del 2016 per l'apertura della telemedicina;
   ad aprile 2016 QFE affermava che a fine anno sarebbero stati eseguiti il 7 per cento dei lavori e la nuova data di apertura veniva posticipata ancora una volta al giugno 2017;
   tenuto conto che la regione Sardegna deve assicurare, a partire dal 1o gennaio 2018, con il programma di riorganizzazione della rete ospedaliera, il rispetto dei parametri nazionali previsti includendo anche quelli relativi al nuovo ospedale di Olbia trascorso il triennio in deroga –:
   quali iniziative di competenza intenda intraprendere il Governo per affrontare la situazione sopra esposta, anche in vista della scadenza alla fine del 2017 del regime di deroga accordato, considerando anche che, come detto, la regione Sardegna e il Ministero della salute erano tenuti a monitorare l'effettiva rispondenza della qualità delle prestazioni sanitarie e la piena integrazione con la restante offerta sanitaria pubblica in Sardegna. (4-16162)