• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11050    con decreto ministeriale 24 febbraio 2000 è stato conferito a Consip SpA l'incarico di stipulare convenzioni e contratti quadro di acquisto per la pubblica amministrazione, facendone la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11050presentato daGALGANO Adrianatesto diMercoledì 5 aprile 2017, seduta n. 774

   GALGANO e MENORELLO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:
   con decreto ministeriale 24 febbraio 2000 è stato conferito a Consip SpA l'incarico di stipulare convenzioni e contratti quadro di acquisto per la pubblica amministrazione, facendone la centrale di acquisto pubblica controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze;
   per quanto attiene ai servizi di Facility Management, cosiddetto «FM» (energia, pulizia, manutenzione e altro) Consip  Spa bandisce gare quadro, a lotti distinti;
   la gara Consip FM4 è stata bandita nel marzo 2014;
   nel settembre 2016, è stato richiesto ad alcune aziende partecipanti di confermare l'offerta presentata e alcuni concorrenti (come il CNS) non hanno confermato la propria offerta e quindi sono usciti dalla gara;
   nel dicembre 2016, diveniva nota l'indagine in corso sulla Romeo Spa, partita dalle vicende dell'ospedale Cardarelli di Napoli, che ha poi interessato, per alcuni profili, anche Consip e la menzionata procedura FM4;
   nelle settimane successive, venivano pubblicate notizie di stampa ove si è ipotizzato l'integrale annullamento delle gare «inquinate» FM4;
   in data 29 marzo 2017 il consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) si è espresso su una richiesta di parere in merito alla procedura da seguire relativamente alla gara «Facility Management 4», oggetto della citata indagine giudiziaria. La richiesta di parere riguardava la rilevanza di fatti corruttivi individuati in una ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Roma ai fini della eventuale adozione di provvedimenti in autotutela di aggiudicazioni già effettuate. L'Anac, dopo aver precisato che «l'articolo 38 del decreto legislativo n. 163 del 2006 (vecchio codice dei contratti pubblici) impone di non procedere alla stipula del contratto solo in presenza di una sentenza passata in giudicato, ha però precisato che fatti di rilevanza penale, anche se non accertati in via definitiva, possono essere qualificati quali grave illecito professionale e giustificare in base a una valutazione discrezionale della stazione appaltante l'emissione di provvedimenti in autotutela. Spetta dunque a Consip – si legge nel parere Anac – stabilire se i fatti contestati dall'autorità giudiziaria possano motivare l'esclusione dalla gara FM4 del concorrente dalla gara»;
   soprattutto alla luce della possibilità rappresentata da Anac, occorre mettere in evidenza le gravi e paradossali conseguenze che deriverebbero dall'annullamento integrale della gara Consip FM4;
   infatti, nell'evenienza dell'annullamento della procedura FM4, i rapporti contrattuali derivanti dalla precedente gara FM3 continuerebbero in una ulteriore (e di per sé impropria) proroga della precedente gara FM3, prevedibilmente lunga, attesi i fisiologici tempi di gestione di una nuova procedura;
   tuttavia, gli appalti FM3 sono eseguiti, fra gli altri, sia da aziende che non hanno ottenuto aggiudicazioni nella nuova gara FM4 (come alcune che avevano rinunciato o altre che erano state escluse), sia da aziende che, sono direttamente coinvolte nelle indagini (si veda a proposito la Romeo spa), le quali, peraltro, sono presenti nel citato FM3 in proporzioni persino maggiori rispetto a quelle ottenute a seguito della conclusione sostanziale delle gare di cui all'FM4 –:
   se il Governo possa chiarire se, per quanto di competenza, esista o possa essere avviato un procedimento di Consip volto ad annullare integralmente la gara FM4, alla luce, da un lato, della diversa possibilità di considerare le indicazioni dell'Anac del 29 marzo 2017 in premessa citate e, dall'altro, degli effetti per gli interroganti paradossali che deriverebbero dalla prosecuzione dei contratti FM3, allo stato eseguiti da aziende risultate escluse dall'FM4 o implicate in quelle stesse attività investigative che, in ipotesi, darebbero causa alle stesse paventate decisioni in autotutela. (5-11050)