• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02756/002 in sede di esame del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, premesso che: in seguito al ripetersi delle scosse nel centro Italia e sotto la paura di una ulteriore scossa di magnitudo...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2756/2 presentato da JONNY CROSIO
mercoledì 5 aprile 2017, seduta n. 802

Il Senato,
in sede di esame del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8,
premesso che:
in seguito al ripetersi delle scosse nel centro Italia e sotto la paura di una ulteriore scossa di magnitudo superiore a quella del Reatino, come diagnosticata da alcuni esperti, sembrava intenzione del Governo di accelerare i tempi per una soluzione che consenta la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25;
anche il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti lo scorso 11 novembre, a margine di un evento a Sulmona (L'Aquila), ha annunciato la messa in sicurezza del viadotti della "Autostrada dei Parchi" A-24 e A-25; infatti i giornali (AbruzzoWeb) riportano le parole del Ministro: "Siamo d'accordo sulla messa in sicurezza sismica di tutta l'autostrada. Quindi ci sarà un investimento molto importante che viene validato adesso dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici";
l'articolo 1, comma 183 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013), "in considerazione della classificazione delle autostrade A24 e A25 quali opere strategiche per le finalità di protezione civile" già aveva autorizzato lavori di manutenzione straordinaria con la messa in sicurezza dei viadotti e delle gallerie autostradali, e la "realizzazione di tutte le opere necessarie in conseguenza del sisma del 2009", anche prevedendo la rinegoziazione delle condizioni della concessione con la società concessionaria, ai fini dell'equilibrio del piano economico finanziario, evitando un incremento delle tariffe non sostenibile per l'utenza;
tuttavia, né il Governo né i responsabili dell'infrastruttura hanno adottato le misure necessarie per l'applicazione della legge, nonostante l'emergenza sismica prosegua incessantemente nel centro Italia, lasciando al caso e quindi ad una eventuale nuova scossa di terremoto la possibilità o meno che i viadotti danneggiati crollino;
le situazioni più a rischio sono il viadotto svincolo Bussi, lo svincolo Tornimparte, il viadotto S. Onofrio, e quello di Popoli ma, in generale, tutti i viadotti sono interessati dal pericolo di scalinamento degli impalcati lungo tutta l'asta dell'infrastruttura autostradale;
la concessionaria "Autostrada dei Parchi" si è dichiarata disponibile di effettuare investimenti per il complessivo importo di 223,4 milioni, utilizzando le rate del corrispettivo di concessione, con impegno di restituire la somma entro la fine della concessione del 2030;
l'"Autostrada dei Parchi" A-24 e A-25 è l'unico collegamento baricentrico che collega l'Est e l'Ovest d'Italia e incide in modo fondamentale sulla viabilità abruzzese, sull'economia del territorio e sulla possibilità di intervento celere della protezione civile in caso di calamità;
la preoccupazione cresce in quanto i viadotti autostradali erano già danneggiati in conseguenza al terremoto del 2009 e oggi, con le nuove scosse, risultano ulteriormente deteriorati, mettendo in pericolo la sicurezza della strada e l'incolumità degli utenti;
sono trascorsi anni di dibattito ma ancora non risultano accordi concreti tra il Ministero delle infrastrutture e la società concessionaria; ad oggi, non risulta, inoltre, ancora approvato il piano finanziario che autorizzerebbe gli interventi della concessionaria,
impegna il Governo:
ad adottare gli opportuni provvedimenti diretti ad eseguire, al più presto, un monitoraggio per appurare le condizioni statiche delle strutture dei viadotti autostradali dell'"Autostrada dei Parchi" A-24 e A-25 e a stipulare un accordo quadro tra il Ministero delle infrastrutture e la concessionaria autostradale e permettere l'avvio degli improcrastinabili lavori per la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell'autostrada, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 1, comma 183, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013).
(numerazione resoconto Senato G1.101)
(9/2756/2)
CROSIO, COMAROLI, ARRIGONI, CALDEROLI, CANDIANI, CENTINAIO, CONSIGLIO, DIVINA, STEFANI, STUCCHI, TOSATO, VOLPI