• Testo RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.6/00232 premesso che: l'attività d'indagine della Commissione d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro ha evidenziato i limiti e le incongruenze della ricostruzione del delitto Moro, che...



Atto Senato

Risoluzione in Assemblea 6-00232 presentata da GIUSEPPE LUIGI SALVATORE CUCCA
giovedì 6 aprile 2017, seduta n.803

Il Senato,
premesso che:
l'attività d'indagine della Commissione d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro ha evidenziato i limiti e le incongruenze della ricostruzione del delitto Moro, che si è consolidata a livello giudiziario, nonché nelle precedenti inchieste parlamentari;
la vicenda del rapimento e della morte dell'onorevole Aldo Moro è tuttora oggetto di indagine da parte della magistratura;
l'acquisizione di documentazione di fonte interna e di fonte estera rilevante ai fini della comprensione di quel drammatico evento, sia nei suoi aspetti storico-politici che in quelli penalmente rilevanti, ha confermato che le indagini non possono considerarsi concluse;
alcuni dei responsabili del rapimento e dell'omicidio di Aldo Moro non sono stati assicurati alla giustizia;
appare auspicabile promuovere un'adeguata conservazione e valorizzazione della documentazione relativa alla vicenda Moro;
è indispensabile giungere entro il termine della Legislatura ad un complessivo riesame della vicenda in tutti i suoi aspetti,
fa proprie le relazioni della Commissione parlamentare d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro e impegna il Governo a intraprendere ogni iniziativa utile al fine di portare a conclusione le procedure di declassifica delle informazioni relative al caso Moro, provenienti da servizi di intelligence stranieri, attivando le necessarie intese, nonché a garantire, per quanto di competenza, la migliore tenuta e la piena consultabilità della documentazione giudiziaria che rimane dispersa tra molteplici archivi e sedi di conservazione, nonché la valorizzazione culturale dei reperti del sequestro e l'adeguata conservazione in siti aperti al pubblico sia della Renault 4, nella quale fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, sia dell'Alfa Romeo Alfetta della scorta, che versa in condizioni di degrado e, riconoscendo che il Governo, nella figura dell'allora Ministro degli esteri, onorevole Gentiloni Silveri, oggi Presidente del Consiglio, è stato il primo a porre la questione dell'estradizione del brigatista Alessio Casimirri, invita l'Esecutivo ad esercitare tutte le azioni necessarie volte ad assicurare allo Stato italiano detto terrorista, fondamentale per l'acquisizione di elementi rilevanti sulla strage di via Fani e la prigionia dell'onorevole Aldo Moro.
(6-00232)
CUCCA, GASPARRI, MANGILI, GIOVANARDI, STEFANI, CERVELLINI, BUEMI, DI BIAGIO, TARQUINIO, LIUZZI, CORSINI, BENCINI, NACCARATO, GALIMBERTI