• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11119    Ferrovie dello Stato SpA è la principale società operante nel trasporto ferroviario italiano, con un fatturato di 8,4 miliardi di euro, le cui azioni appartengono interamente allo Stato...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11119presentato daSPESSOTTO Ariannatesto diMartedì 11 aprile 2017, seduta n. 778

   SPESSOTTO, PAOLO NICOLÒ ROMANO, DELL'ORCO, DE LORENZIS, NICOLA BIANCHI e CARINELLI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   Ferrovie dello Stato SpA è la principale società operante nel trasporto ferroviario italiano, con un fatturato di 8,4 miliardi di euro, le cui azioni appartengono interamente allo Stato per il tramite del socio unico Ministero dell'economia e delle finanze;
   secondo alcune recenti indiscrezioni giornalistiche, il gruppo FS avrebbe pronto un progetto, illustrato nei mesi scorsi dall'amministratore delegato Mazzoncini e che avrebbe già ricevuto un primo via libera da parte del Governo, che prevede, oltre a un'offerta per rilevare l'azienda di trasporti autoferrotranviari del comune di Roma, Atac, anche l'acquisizione da parte del gruppo di Anas spa, il gestore della rete stradale ed autostradale italiana;
   in particolare, il maxi-piano di acquisizione, per cui esiste un tavolo tecnico interministeriale, partirebbe dalla volontà del Governo di privatizzare l'Anas tramite la vendita diretta o la quotazione in borsa della società, senza più trasferimenti diretti da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, ma attraverso il ricorso ad una forma di finanziamento che prevedrebbe il prelievo percentuale sulle accise che già gravano su benzina e gasolio;
   sia il Ministro interrogato, sia l'amministratore delegato delle Ferrovie Mazzoncini, hanno più volte creato un nesso implicito fra la fusione Anas-Fs e la quotazione in borsa delle Frecce di Fs, considerando le due operazioni come prioritarie;
   uno dei motivi dell'operazione, che secondo gli interroganti non sembra rispondere ad una precisa logica economica, potrebbe essere quello, già tentato da molti governi precedenti, di far uscire l'Anas dal consolidato della pubblica amministrazione, così da ridurre, sulla carta, il disavanzo pubblico;
   secondo la teoria economica dominante, le imprese non esposte alla concorrenza, pubbliche o private che siano, dovrebbero avere «le minime dimensioni efficienti», affinché non finiscano per acquisire troppo potere rispetto al regolatore pubblico, e dovrebbe essere altresì sconsigliabile consentire ad una impresa che già dispone di un forte potere di mercato di diventare ancora più potente;
   il Ministro interrogato avrebbe affermato, a quanto consta agli interroganti, che ci sono dei ragionamenti complessivi da parte del Governo per potenziali investimenti, senza però entrare nel merito delle ipotesi progettuali attualmente al vaglio dell'Esecutivo –:
   se il Ministro, qualora fosse confermata l'ipotesi di prossima acquisizione da parte del gruppo FS di Anas spa, possa fornire ulteriori dettagli in merito alla eventuale conseguente definizione dei corrispettivi previsti dal contratto di servizio con lo Stato e delle future modalità di finanziamento dei servizi per la gestione delle strade statali. (5-11119)