• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11117    ogni giorno sono quasi 5,5 milioni le persone che prendono i treni per spostarsi per ragioni di lavoro o di studio. Di questi, sono 2 milioni e 832 mila i passeggeri che usufruiscono del...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11117presentato daGREGORI Monicatesto diMartedì 11 aprile 2017, seduta n. 778

   GREGORI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   ogni giorno sono quasi 5,5 milioni le persone che prendono i treni per spostarsi per ragioni di lavoro o di studio. Di questi, sono 2 milioni e 832 mila i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale, divisi tra 1,37 milioni che utilizzano i convogli di Trenitalia e 1,46 milioni che utilizzano quelli degli altri 20 concessionari;
   i pendolari, ciclicamente, subiscono l'amara sorpresa di un rincaro delle tariffe; a detta di Trenitalia Spa, i rincari derivano dal mancato rifinanziamento da parte delle regioni della Carta Tutto Treno che consente prezzi agevolati;
   a seguito delle proteste dei pendolari, per quanto a conoscenza dell'interrogante, solo in alcune regioni sono stati raggiunti accordi con Trenitalia Spa per il rifinanziamento dei programmi di Carta Tutto Treno;
   i disagi dei pendolari derivano anche dalla cancellazione di alcuni treni e dalla scarsa frequenza dei convogli per raggiungere le aree metropolitane, in sintesi da una scarsa qualità del trasporto;
   è necessario invertire radicalmente la modalità del trasporto pubblico, creando le condizioni di un servizio di trasporto su ferro qualitativamente adeguato, in particolare, alle esigenze dei lavoratori e studenti pendolari;
   è necessario quindi aumentare e stabilizzare la dotazione del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale al quale da anni vengono assegnate risorse insufficienti che hanno causato riduzione dei servizi ferroviari per pendolari, aumento delle tariffe e peggioramento del servizio;
   anche le regioni hanno le loro responsabilità con una media dello 0,29 per cento di stanziamenti sui bilanci regionali; le situazioni più gravi risultano essere in Piemonte, nel Lazio dove i fondi stanziati non arrivano allo 0,1 per cento della spesa di bilancio, o nelle Marche, in Sicilia, in Puglia e in Calabria, dove le risorse sono pari a zero;
   è improrogabile definire un Piano strategico nazionale del trasporto ferroviario pendolare e della mobilità sostenibile, garantendo adeguati investimenti alla rete pubblica affidata a Rete ferroviaria italiana, nuovi treni per pendolari, regolarità del servizio e tariffe agevolate;
   appare necessario prevedere, fin dalla prossima legge di bilancio, l'aumento e la stabilizzazione delle risorse per il trasporto ferroviario di pendolari al fine di offrire un servizio di mobilità di qualità uniforme sull'intero territorio nazionale –:
   quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato, a partire dal prossimo disegno di legge di bilancio, al fine stanziare risorse adeguate per il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, finalizzate all'aumento di nuovi treni per i pendolari, a garantire la regolarità di servizio e tariffe agevolate. (5-11117)