• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11107    la Banca popolare di Vicenza è attualmente controllata dal «Fondo Atlante» e ha chiuso l'offerta pubblica di transazione (Opt) con i soci «azzerati» raccogliendo adesioni pari al 70,3...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11107presentato daZOGGIA Davidetesto diMartedì 11 aprile 2017, seduta n. 778

   ZOGGIA, BERSANI e RAGOSTA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   la Banca popolare di Vicenza è attualmente controllata dal «Fondo Atlante» e ha chiuso l'offerta pubblica di transazione (Opt) con i soci «azzerati» raccogliendo adesioni pari al 70,3 per cento delle azioni incluse nel perimetro della proposta, al netto dei soci irreperibili e delle posizioni già oggetto di specifica analisi;
   l'esercizio 2016 si è chiuso con una perdita di 1,9 miliardi di euro, dopo gli 1,4 miliardi di euro di rosso accumulati nel 2015. Sul risultato, si legge in una nota della banca, hanno pesato accantonamenti e rettifiche per 1,72 miliardi di euro;
   per risollevarsi, la Banca popolare di Vicenza ha chiesto alla Banca centrale europea di autorizzare l'ingresso dello Stato nel capitale; il ricorso agli aiuti di Stato «è un processo articolato e complesso, che richiede la preventiva decisione della Direzione Generale della Concorrenza (DG Comp) della Commissione europea sulla compatibilità dell'intervento con la normativa in materia di aiuti di Stato i cui esiti sono allo stato incerti»; «Il rafforzamento patrimoniale rappresenta un presupposto per la continuità aziendale e per il positivo completamento dell'operazione di fusione»;
   il peggioramento degli indici di liquidità, invece, ha spinto la banca a chiedere alla Banca d'Italia e al Ministero dell'economia e delle finanze di poter emettere altri titoli con garanzia dello Stato fino a un massimo di 2,2 miliardi di euro, con una durata di 3 anni;
   nel mese di marzo la situazione della liquidità «è peggiorata quale conseguenza della significativa uscita di raccolta commerciale a seguito dei timori di bail-in connessi alle incertezze sul processo di ricapitalizzazione»;
   nel 2016, la raccolta diretta era già scesa del 14,4 per cento, a 18,8 miliardi di euro, per via degli «impatti reputazionali» sul Gruppo –:
   quali iniziative urgenti di competenza il Governo intenda intraprendere al fine di scongiurare il precipitare della crisi che la Banca popolare di Vicenza sta attraversando. (5-11107)