• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04394/015    premesso che:     l'immigrazione è un fenomeno di crescenti proporzioni che – in tema di diritti e di doveri – richiede risposte urgenti, ispirate ai princìpi di...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04394/015presentato daLEVA Danilotesto diMartedì 11 aprile 2017, seduta n. 778

   La Camera,
   premesso che:
    l'immigrazione è un fenomeno di crescenti proporzioni che – in tema di diritti e di doveri – richiede risposte urgenti, ispirate ai princìpi di solidarietà e di convivenza civile;
    gli stranieri non devono e non possono essere considerati una minaccia per l'ordine pubblico e per l'occupazione, ma una straordinaria risorsa per il progresso civile, culturale ed economico della nostra società;
    è necessario definire e rafforzare politiche di cittadinanza nei confronti di chi vive, risiede, studia e lavora nel nostro Paese;
    gli immigrati regolari godono di diritti fondamentali in materia di tutela della maternità e dell'infanzia, di lavoro (anche autonomo), di accesso alle libere professioni e ai diritti previdenziali, in condizioni di parità con i cittadini italiani;
    in altre materie, che riguardano fondamentali diritti individuali, il nostro Paese, invece, è tuttora ancorato a concezioni ormai anacronistiche, che non hanno giustificazione rispetto ai princìpi base di una moderna democrazia;
    una delle gravi lacune – rispetto all'auspicato processo di integrazione nel nostro sistema politico e sociale di tali soggetti – consiste nel mancato riconoscimento agli stranieri, regolarmente e stabilmente residenti nel territorio nazionale, dell'elettorato attivo e passivo;
    l'Italia, fino ad oggi, non si è adeguata alla linea di tendenza europea rispetto al diritto di voto, e quindi alla partecipazione dello sviluppo democratico, non solo nelle consultazioni elettorali nazionali, ma neppure in quelle locali (già previsto, ad esempio, in Spagna e in Belgio);
    l'interpretazione corrente della nostra Carta costituzionale, sancita anche dalla giurisprudenza, estende i diritti fondamentali a «tutti», e non solo ai «cittadini»; nello stesso senso, come noto, vanno numerose convenzioni internazionali ratificate dall'Italia che in particolare definiscono il passaggio da una situazione di «tolleranza» ad un'altra caratterizzata da diritti garantiti a tutti, senza discriminazioni,

impegna il Governo

ad intervenire normativamente per riconoscere al più presto il diritto di voto attivo e passivo agli stranieri regolarmente presenti sul territorio.
9/4394/15. Leva, Roberta Agostini, D'Attorre, Sannicandro, Fossati, Rostan, Quaranta, Nicchi, Folino, Ricciatti, Cimbro, Carlo Galli, Murer, Albini, Capodicasa, Martelli, Fontanelli.