• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11138    l'articolo della legge n. 104 del 1992 stabilisce che la Repubblica:     a) garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11138presentato daCAROCCI Maratesto diMercoledì 12 aprile 2017, seduta n. 779

   CAROCCI, COCCIA, GHIZZONI, ROCCHI e CRIMÌ. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   l'articolo della legge n. 104 del 1992 stabilisce che la Repubblica:
    a) garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società;
    b) previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività (...);
    c) persegue il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicura i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonché la tutela giuridica ed economica della persona handicappata;
    d) predispone interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata;
   il «Bando accesso medici alle scuole di specializzazione A.A. 2015/2016» ha previsto, per i candidati con disabilità, l'utilizzo di ausili o misure compensative nello svolgimento della prova e l'organizzazione delle prove di esame al fine di adottare tutte le misure per far fronte alle singole esigenze dei candidati;
   in questo senso, nel bando è chiaro ed esplicito il riferimento all'articolo 20 della legge n. 104 del 1992 che stabilisce che, nelle prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alle professioni, la persona handicappata sostiene le prove d'esame con l'uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap;
   tuttavia, nel summenzionato bando, non vi è – invece – alcun riferimento al successivo articolo 21 della legge n. 104 del 1992 che reca «Precedenza nell'assegnazione di sede» e per cui: la persona handicappata, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso gli enti pubblici come vincitrice di concorso o ad altro titolo, ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili. E ancora, al comma successivo, i soggetti di cui sopra hanno la precedenza in sede di trasferimento a domanda;
   non introducendo la precedenza nell'assegnazione di sede delle persone disabili, si crea di fatto una discriminazione, perché un disabile che abbia totalizzato un punteggio che gli permetterebbe di entrare in una scuola di specializzazione, ma non nella propria città, si trova costretto a rinunciare, data l'oggettiva difficoltà di trasferimento in un'altra sede (difficoltà riconosciuta per tutte le altre professioni proprio dalla legge n. 104 del 1992);
   sono evidenti le ragioni per cui un trasferimento risulta impossibile per una persona disabile: difficoltà nel trovare una soluzione abitativa (presenza di barriere architettoniche), inaccessibilità di stazioni ferroviarie e mancanza di assistenza per salire sui treni (se non dopo una comunicazione di almeno 24 h prima), mancanza di servizi pubblici attrezzati, necessità per alcuni studenti disabili di trattamenti/visite mediche che devono essere effettuati dagli specialisti che li hanno già in cura;
   inoltre, se anche vi fossero le condizioni per trasferirsi, questo risulterebbe impossibile nei tempi previsti dal concorso: l'ultima graduatoria dopo i vari scorrimenti è stata emanata il 26 ottobre e per il 1o novembre (6 giorni dopo) è stato previsto l'inizio delle attività didattiche –:
   se non ritenga necessario considerare di inserire nel bando di concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione in medicina per l'anno accademico 2017/2018 quanto già previsto dalla legge n. 104 del 1992 e valido anche per altre professioni, in modo da permettere a tutti di accedervi senza discriminazioni. (5-11138)