• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11136    il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, all'articolo 8, comma 3, ha riconosciuto ai lavoratori affetti da patologie oncologiche o da gravi patologie cronico-degenerative...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11136presentato daMAESTRI Patriziatesto diMercoledì 12 aprile 2017, seduta n. 779

   PATRIZIA MAESTRI, ALBANELLA, GIACOBBE, GRIBAUDO e DI SALVO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, all'articolo 8, comma 3, ha riconosciuto ai lavoratori affetti da patologie oncologiche o da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale; 
   il comma 4 del suddetto articolo riconosce altresì una priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a quei lavoratori che assistano persona convivente (coniuge, figli o genitori) con totale e permanente inabilità lavorativa con connotazione di gravità che abbia necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita a causa di patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti;
   la medesima priorità, al comma 5, è riconosciuta, a richiesta, anche al lavoratore e della lavoratrice, con figlio convivente di età non superiore a tredici anni o con figlio convivente portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104 del 1992;
   la trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale rappresenta, per molti lavoratori e soprattutto per molte lavoratrici, il migliore strumento per conciliare i tempi di vita e di lavoro e per scongiurare l'allontanamento e l'esclusione dal mercato del lavoro e delle professioni per dedicarsi alla cura familiare;
   purtroppo, la normativa così declinata lascia ampio margine di discrezionalità alle imprese che spesso, in assenza di specifici incentivi, rifiutano di accondiscendere alle richieste di part time dei lavoratori e delle lavoratrici inducendo, pertanto, molti di essi ad abbandonare l'occupazione e ad uscire dal mercato del lavoro –:
   se il Ministro interrogato disponga di dati statistici riguardanti i lavoratori e le lavoratrici che hanno volontariamente abbandonato la propria occupazione entro il periodo di congedo parentale spettante ai sensi del Capo V del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 e se possa renderli noti;
   se non ritenga altresì di assumere iniziative normative volte a sostenere le imprese che favoriscono la trasformazione dei contratti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale ai sensi dei commi 4 e 5 dell'articolo 8 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. (5-11136)