• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03667 DI GIACOMO, GUALDANI, TORRISI, PAGANO, ANITORI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: il gruppo Ferrovie dello Stato ha recentemente presentato il proprio...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03667 presentata da ULISSE DI GIACOMO
mercoledì 12 aprile 2017, seduta n.807

DI GIACOMO, GUALDANI, TORRISI, PAGANO, ANITORI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

il gruppo Ferrovie dello Stato ha recentemente presentato il proprio piano industriale 2017-2026, nell'ambito del quale si prefigge una crescita sostanziale della presenza nel settore del trasporto di persone, sia attraverso iniziative commerciali sul mercato liberalizzato delle autolinee di competenza statale a lunga percorrenza, sia attraverso il rafforzamento nel settore del trasporto pubblico locale, ipotizzando un traguardo del 25 per cento del valore di tale mercato, rispetto al valore del 6 per cento del 2015;

nell'ambito del gruppo Ferrovie dello Stato i suddetti obiettivi nel settore automobilistico vengono perseguiti attraverso la società interamente controllata Busitalia SpA, che negli ultimi anni ha già incrementato la sua presenza nel settore del trasporto persone con autobus, soprattutto attraverso l'acquisizione onerosa di società pubbliche già presenti nel settore ed in situazioni di grave difficoltà economico finanziaria (si vedano i casi di Umbria mobilità, ATAF a Firenze e CSTP a Salerno), i cui affidamenti del servizio erano in scadenza nel breve periodo, in vista delle già previste procedure concorsuali per l'aggiudicazione dei medesimi servizi;

nell'ambito della strategia di integrazione modale tra offerta ferroviaria e offerta automobilistica e grazie alla preminente posizione che tuttora vanta nel settore della lunga percorrenza ferroviaria, il gruppo Ferrovie dello Stato, attraverso le società Trenitalia e Busitalia, ha recentemente avviato il servizio denominato "Freccialink", che pone, peraltro, dubbi di compatibilità con la regolazione comunitaria e nazionale dei servizi di linea, in quanto, pur realizzata mediante autobus immatricolati ad uso noleggio, si caratterizza sostanzialmente come un servizio ad offerta indifferenziata che, per di più, va a sovrapporsi ai servizi di trasporto pubblico locale cofinanziati con risorse pubbliche, causando potenziali duplicazioni, e determinando un ostacolo alla realizzazione dell'obiettivo di incremento del numero dei passeggeri trasportati dalle aziende del trasporto pubblico locale stabilito dall'art. 16-bis del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, e successive modificazioni e integrazioni, il cui mancato conseguimento determina, per le Regioni interessate, rilevanti penalizzazioni nella ripartizione del Fondo nazionale trasporti;

anche nel settore delle autolinee a lunga percorrenza, completamente liberalizzato dal 2013, la strategia di espansione di Ferrovie dello Stato e Busitalia sembrerebbe basata non sulla richiesta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di autorizzazioni all'esercizio di tali servizi, per i quali Busitalia sicuramente ha autonomamente i titoli abilitativi, ma su pratiche simili a quelle già utilizzate nel settore del mercato del trasporto pubblico locale, ossia attraverso l'acquisizione onerosa di quote societarie ovvero la rilevazione di rami d'azienda di soggetti a proprietà privata già operanti nel settore;

la strategia sembra essere confermata dalla recente acquisizione del ramo d'azienda della società SIMET SpA di Rossano (Cosenza), soggetto da tempo operante sul mercato delle autolinee, da parte della Busitalia SIMET SpA, società recentemente costituita ed avente la medesima sede legale a Roma del gruppo Ferrovie dello Stato;

tale modus operandi, in particolare laddove attuati in un mercato completamente liberalizzato come quello delle autolinee di lunga percorrenza, ingenerano dubbi sul corretto impiego di risorse pubbliche per l'acquisto da parte di aziende del gruppo FS di soggetti già operanti sul mercato e in ordine alla compatibilità con i principi della concorrenza, posto che le posizioni di sostanziale monopolio di cui indubbiamente beneficia il gruppo in alcuni settori, ed in particolare nel trasporto ferroviario regionale e locale, possono essere suscettibili di utilizzo per traguardare quegli obiettivi di espansione in altri mercati del trasporto persone su strada esplicitamente definiti nel piano industriale del gruppo FS, nonché configurano un evidente conflitto di interessi per la medesima natura pubblica statale del soggetto che autorizza l'attività e di quello che opera il servizio,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'operazione Busitalia SIMET SpA e più in generale della strategia di acquisizioni societarie che Busitalia sembra voler portare avanti nel settore liberalizzato delle autolinee di lunga percorrenza;

se ritenga compatibile, con le necessarie motivazioni di interesse generale che devono soggiacere all'impiego di risorse pubbliche, l'intervento di un soggetto che, sebbene con forma societaria, è comunque totalmente di proprietà statale in un mercato, come quello delle autolinee di lunga percorrenza, completamente svincolato dall'intervento pubblico e già maturo sotto l'aspetto concorrenziale, nell'ambito del quale l'esigenza di mobilità dei cittadini è già ampiamente soddisfatta dalla libera iniziativa privata;

quali eventuali azioni di propria competenza intenda intraprendere, al fine di garantire che gli obiettivi manifestati nel piano industriale dal gruppo FS vengano perseguiti in coerenza con i principi di corretto intervento pubblico nell'economia di mercato, con il divieto di sussidi incrociati fra mercati con vincoli di esclusiva e mercati liberalizzati, e salvaguardando i principi concorrenziali e gli interessi degli operatori già presenti nel settore.

(3-03667)