• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07358 FABBRI - Al Ministro dell'interno - Premesso che a quanto risulta all'interrogante: nella sola città di Pesaro la Polizia postale riceve ogni anno un volume di oltre 400 denunce, ovvero...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07358 presentata da CAMILLA FABBRI
mercoledì 12 aprile 2017, seduta n.807

FABBRI - Al Ministro dell'interno - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

nella sola città di Pesaro la Polizia postale riceve ogni anno un volume di oltre 400 denunce, ovvero più di una ogni giorno, sette giorni su sette;

un quantitativo notevole che è stato confermato in ognuno degli anni dal 2010 al 2016, per un totale di oltre 2.800 segnalazioni per truffe, furti di identità, diffamazioni online e altri reati minori;

soltanto nel 2016 il nucleo ha effettuato oltre 20 operazioni legate alla pedopornografia e coinvolto più di 70 scuole nei progetti volti alla prevenzione del cyberbullismo e ad un uso consapevole della rete e dei social network;

considerato che:

a quanto risulta all'interrogante, il Ministero dell'Interno, in un'ottica di razionalizzazione dei presidi, sta varando una modifica all'organizzazione della specialità delle forze di Polizia che prevede nei fatti la chiusura del 70 per cento degli uffici nazionali della Polizia postale e la ricollocazione del personale presso le questure, istituendo una sezione apposita legata a reati informatici presso le squadre mobili;

il progetto prevede la presenza in tutta Italia di 20 compartimenti regionali, 8 sezioni distrettuali e 21 sezioni provinciali;

nelle Marche, di fatto, resterebbe solo il presidio di Ancona, caricando quell'ufficio di tutto ciò che accade nella regione e disperdendo così un patrimonio di esperienze e professionalità maturate dai lavoratori in anni di lavoro in un campo molto specifico, quello dei reati informatici, oggi quanto mai in espansione;

in un'epoca come quella attuale in cui le nuove tecnologie si stanno evolvendo ad una velocità inarrestabile e dove i crimini specifici come il cyberterrorismo, il cyberbullismo, la pedofilia e le truffe online stanno dilagando, la Polizia postale andrebbe potenziata e, invece, gli agenti ricollocati nelle questure vanno per lo più a coprire le posizioni vacanti, che il mancato turnover degli anni recenti non ha garantito;

gli agenti sul territorio nazionale che si andrebbero a recuperare attraverso questa "operazione" del dipartimento di Pubblica sicurezza vengono stimati sui 300 tra uomini e donne, per lo più ultracinquantenni che, a fronte di una marginale utilità effettiva, avrebbero il solo effetto di disperdere conoscenze e professionalità;

infatti, inserire questo personale nell'organico delle squadre mobili in questure di piccole dimensioni significherebbe che, ogni qual volta verrà ritenuto opportuno, questi agenti andranno a coprire altri servizi, che non sarebbero di loro competenza e per i quali non hanno ricevuto la dovuta preparazione quali omicidi, furti, rapine, spaccio, eccetera, perdendo, al contrario, la peculiare professionalità acquisita finora;

considerato altresì che:

Pesaro e Fano insieme hanno una popolazione di circa 300.000 abitanti e, dopo il capoluogo, rappresentano la più grande realtà delle Marche;

il territorio di competenza della Polizia postale di Pesaro, di fatto, arriva fino alla Provincia di Arezzo in Toscana e invece, dopo la razionalizzazione, i presidi che avranno maggiore prossimità ai cittadini saranno quelli di Ancona, a sud, e Bologna, a nord;

chiudere la Polizia postale a Pesaro rappresenterebbe un danno enorme soprattutto per i cittadini, che perderebbero un efficace punto di riferimento, peraltro, se resterà un presidio nella sola città di Ancona la mole di lavoro, fatta anche di perquisizioni e operazioni sul territorio, avrà una notevole incidenza anche dal punto di vista pratico per agenti che dovranno intervenire su tutto il territorio marchigiano;

la tempestività necessaria ad un intervento di polizia non potrà che risentirne e costringerà gli agenti a fare straordinari e missioni continue, i cui costi aumenteranno a dismisura, vanificando gli intenti ministeriali e riducendo le disponibilità economiche, che risulteranno insufficienti per gli interventi a copertura dell'intero territorio regionale;

qualora i sequestri e le perquisizioni dovessero scattare contemporaneamente in tutta la regione, ad esempio, Ancona da sola non riuscirebbe a gestire le distanze tra Fermo e Pesaro in una indagine di pedopornografia;

il SILP (Sindacato italiano lavoratori Polizia) CGIL nazionale, dopo la proposta illustrata dal Ministero dell'interno, ha chiesto un nuovo incontro, perché una decisione come questa di fatto smantellerebbe, nei territori interessati, un'eccellenza della Polizia di Stato;

la presenza costante e la tutela del cittadino passano anche per investimenti e garanzia dei presidi sui territori, soprattutto rispetto agli specifici reati che vengono quotidianamente trattati e affrontati da donne e uomini formati e qualificati,

si chiede di sapere:

se quanto riportato in premessa corrisponda al vero;

come possa il Governo prevedere un miglioramento del servizio offerto con una razionalizzazione dei presidi, tesa unicamente al contenimento della spesa;

se, a seguito delle argomentazioni esposte in premessa, non si ritenga opportuno mantenere il presidio della Polizia postale di Pesaro.

(4-07358)