• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00315 premesso che: dall'11 gennaio 2002, il Governo degli Stati Uniti sotto l'amministrazione Bush, ha aperto a Guantanàmo (Cuba) un campo di prigionia nella base militare Usa, finalizzato...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00315presentato daDI BATTISTA Alessandrotesto diMartedì 25 marzo 2014, seduta n. 197

La III Commissione,
premesso che:
dall'11 gennaio 2002, il Governo degli Stati Uniti sotto l'amministrazione Bush, ha aperto a Guantanàmo (Cuba) un campo di prigionia nella base militare Usa, finalizzato alla detenzione di prigionieri catturati in Afghanistan (poi estesi anche a quelli di catturati in vario modo di altri Paesi) e ritenuti collegati con attività terroristiche, come conseguenza diretta degli attacchi dell'11 settembre 2001;
tali detenuti non sono stati classificati dal Governo degli Stati Uniti d'America come prigionieri di guerra, né come imputati di reati ordinari (il che avrebbe potuto garantire loro i processi e le garanzie di difesa) ma detenuti in qualità di «combattenti irregolari» verso i quali, secondo quanto affermato dall'allora segretario della difesa Donald Rumsfeld, non viene applicata la convenzione di Ginevra;
nel programma del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, alla sua prima elezione nel 2008, fu esplicitata in maniera netta l'intenzione di voler chiudere il centro di detenzione di Guantanàmo Bay sull'isola di Cuba perché: «È costoso. È inefficiente. Danneggia la statura internazionale degli Stati Uniti»; infatti, il 22 gennaio 2009 firmò poi il decreto in cui disponeva la chiusura del centro di detenzione entro il 22 gennaio 2010;
Guantanàmo è stato in questi 6 anni uno dei temi politici più capaci di scatenare polemiche e tensioni tra la Casa Bianca e il Congresso tanto che quest'ultimo ha sempre negato i fondi necessari per il trasferimento dei detenuti riaffermando continuamente la necessità di mantenere aperta la prigione come presidio nella lotta al terrorismo;
12 anni dopo l'apertura del penitenziario, risulta che circa 90 dei 166 detenuti abbiano ottenuto l'autorizzazione al rilascio ma sono ancora trattenuti per un tempo indefinito e che soltanto 6 persone sono state incriminate;
il 26 marzo 2013 è stata presentata una mozione d'emergenza presso la Corte distrettuale del District of Columbia, secondo la quale le guardie di Guantànamo avrebbero negato ai prigionieri acqua potabile sicura e capi di vestiario sufficienti per pregiudicare la loro iniziativa di sciopero della fame;
ciò che è accaduto in questo luogo, infatti, è tristemente noto a tutta la comunità internazionale, attraverso foto e video che esplicitano l'uso e l'abuso perpetrato ai danni dei detenuti, umiliati e torturati;
tuttavia, è evidente che quanto denunciato da più parti contrasta con i trattati e le norme internazionali in materia di diritti umani e libertà fondamentali e in particolare il divieto assoluto di tortura, maltrattamenti, sparizioni coatte ed esecuzioni sommarie, il diritto a non essere incarcerato senza processo e il diritto a un processo equo;
il 6 febbraio 2013 un gran numero di detenuti presso il carcere di Guantànamo Bay aveva iniziato uno sciopero della fame come forma di protesta in diretta conseguenza del limbo legale in cui si trovano, quasi tutti rinchiusi in condizioni estreme da un decennio senza essere mai stati accusati formalmente di alcun crimine e senza avere affrontato un qualsiasi procedimento penale;
tredici di questi detenuti erano stati alimentati a forza, mentre Peter Maurer, a capo del Comitato internazionale della Croce Rossa, si era opposto all'alimentazione forzata di quanti stavano partecipando allo sciopero della fame di massa presso il centro di detenzione di Guantànamo, poiché è noto che si tratta di una modalità pressoché universalmente considerata come tortura;
il 5 aprile 2013 l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha affermato che «la continua reclusione a tempo indeterminato di molti detenuti si configura come una detenzione arbitraria» e costituisce una «chiara violazione degli impegni assunti (dagli Stati Uniti) ma anche delle leggi e delle norme internazionali che tale paese è tenuto a rispettare» e che il penitenziario di Guantànamo dovrebbe essere chiuso;
anche 26 ONG internazionali impegnate nella difesa dei diritti umani sono intervenute con una lettera aperta congiunta dell'11 aprile 2013 che invitava con insistenza il Presidente degli Stati Uniti a tener fede alla sua promessa del 2009 di chiudere questo centro detentivo;
uno dei motivi importanti alla base dello sciopero della fame indicato dagli avvocati della difesa e dal Comitato internazionale della Croce Rossa è la sofferenza dei detenuti per la mancanza di qualsiasi prospettiva di rilascio, in particolare dopo che il Presidente Obama ha promulgato nel gennaio 2009 la legge National Defence Authorization Act (NDAA) le cui disposizioni prevedono il mantenimento di Guantanàmo Bay nel prossimo futuro;
il perdurare della detenzione di questi detenuti senza un'accusa o un processo è in contrasto con i principi fondamentali di giustizia e la detenzione arbitraria costituisce una chiara violazione del diritto internazionale e questo pregiudica seriamente la posizione di sostenitore dei diritti umani degli Stati Uniti,

impegna il Governo:

a coordinare, con l'Alto rappresentante europeo per gli affari esteri e per la sicurezza, un'iniziativa congiunta degli Stati membri volta a sollecitare l'azione del Presidente degli Stati Uniti, anche in virtù del suo citato atto emanato in data 22 gennaio 2009, affinché venga chiuso immediatamente il centro di detenzione di Guantànamo Bay e venga proibito il ricorso alla tortura o ai maltrattamenti in qualsiasi circostanza;
a sollecitare ogni utile azione affinché i detenuti che hanno ottenuto l'autorizzazione al rilascio siano rilasciati, trasferiti nei loro Paesi d'origine o in altri Paesi per potervisi stabilire, e gli altri detenuti possano beneficiare di un processo equo.
(7-00315) «Di Battista, Spadoni, Manlio Di Stefano, Sibilia, Scagliusi, Del Grosso, Grande».