• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11191    il 17 aprile 2017, durante la trasmissione Report, in onda su Rai 3, è andato in onda un servizio della giornalista Alessandra Borella su reazioni avverse provocate dai vaccini contro...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11191presentato daNESCI Dalilatesto diGiovedì 20 aprile 2017, seduta n. 782

   NESCI, COLONNESE, LOREFICE, GRILLO, SILVIA GIORDANO e MANTERO. — Al Ministro della salute, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
   il 17 aprile 2017, durante la trasmissione Report, in onda su Rai 3, è andato in onda un servizio della giornalista Alessandra Borella su reazioni avverse provocate dai vaccini contro alcuni tipi di papilloma virus;
   nel medesimo servizio il focus è fisso sulla raccolta e trasparenza dei dati sulle riferite reazioni avverse, anche con riguardo al ruolo di vigilanza dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), di cui faceva parte il dottor Pasqualino Rossi;
   dal minuto 15,41 al minuto 17,19, l'autrice del servizio racconta: «Il sistema di protezione però non ha funzionato. Proprio nel 2008, nel comitato di valutazione dell'Ema che ha approvato il vaccino, c'era una vecchia conoscenza di Report, il dottor Pasqualino Rossi. È proprio Rossi che svela informazioni riservate e addirittura la password dei terminali dell'agenzia europea a Matteo Mantovani, il manager che curava gli interessi delle case farmaceutiche. Secondo i magistrati, lo scopo era quello di informarlo sull'iter dell'approvazione del vaccino. In cambio, Mantovani ha pagato a lui e famiglia vacanze in un resort, mobili, infissi, un televisore da 46 pollici e 4000 euro. Rossi viene arrestato nel 2008, dopo essere stato filmato mentre intascava una mazzetta da un altro manager. Ma dopo 7 anni è scattata la prescrizione. Rossi ora è a Bruxelles. Infatti, è stato inviato dal Ministro Lorenzin all'Ufficio di rappresentanza a tutelare la nostra salute alimentare e quella animale. Un salto di carriera, ma il suo oggi caso viene citato nel reclamo presentato al Mediatore europeo»;
   in breve, nonostante la rilevata corruzione di Rossi, salvatosi dalla condanna per intervenuta prescrizione dei reati addebitatigli, il Ministro Lorenzin l'ha designato presso la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea, per svolgere un ruolo di responsabilità molto delicato;
   la vicenda della nomina del suddetto dirigente è riassunta sul sito della trasmissione Report –:
   se il Governo non ritenga di assumere iniziative per procedere con urgenza alla sostituzione del dottor Rossi per l'incarico in predicato, alla luce della vicenda che l'ha riguardato e della necessità di salvaguardare la credibilità dell'Italia presso l'Unione europea. (5-11191)