• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02972    nel Cilento, presso Marina di Pisciotta, piccolo borgo costiero tra Velia e Capo Palinuro vi è una antica tradizione legata alla pesca denominata menaica o menaide, anticamente...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02972presentato daCAPOZZOLO Sabrinatesto diVenerdì 21 aprile 2017, seduta n. 783

   CAPOZZOLO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   nel Cilento, presso Marina di Pisciotta, piccolo borgo costiero tra Velia e Capo Palinuro vi è una antica tradizione legata alla pesca denominata menaica o menaide, anticamente minaica;
   le «alici di menaica», presidio slow food dal 2001, sostenuto da parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, si pescano nelle giornate di mare calmo, tra aprile e luglio;
   in questi giorni i pestatori di Marina di Pisciotta sono preoccupati, perché alcune imbarcazioni sono state richiamate, al momento solo verbalmente, dalla Guardia di finanza perché tale pesca viene equiparata inspiegabilmente alla «ferrettara» e per questo motivo il richiamo della Guardia di finanza riguarda l'assenza di autorizzazione richiesta come «ferrettara»;
   la rete utilizzata in questa pesca tradizionale denominata menaica è stata inserita, inspiegabilmente, nella categoria «ferrettara», che racchiude tutte le reti definite «derivanti»;
   attualmente leggi nazionali e direttive comunitarie non vietano questo tipo di pesca, in quanto espressamente si afferma che essa è consentita entro le 3 miglia a condizione che la rete non superi i 2,5 chilometri e la maglia non superi i 100 mm d'apertura;
   suddetta normativa è in vigore dal 1o gennaio 2012;
   tra i vari danni, che la «ferrettara» provoca all'ambiente marino c’è la cattura accidentale di specie protette ed in via d'estinzione, come le tartarughe caretta caretta, delfini, squali, capidogli che muoiono per sfinimento;
   vi è però una enorme differenza tra una rete «menaica» e una «ferrettara», a partire dal fatto che non vi è alcuna possibilità nella «menaica» di avere effetti collaterali come la cattura di specie protette;
   questa rete, lunga massimo 500 metri e alta 10 metri con piccole maglie da 11 millimetri, sbarra il percorso ai pesci selezionando al suo interno solo quelli più grandi e lasciando passare i più piccoli, tutelando e rispettando anche l'ecosistema marino, subendo invece danni dai pesci più grandi che, incappando nella rete, la strappano liberandosi con facilità;
   si è in presenza di una situazione di incertezza che rischia di minare una tradizione plurisecolare e di incidere negativamente su un prodotto di qualità come le «alici di menaica» –:
   se il Governo sia a conoscenza di tale situazione e quali iniziative intenda assumere con la massima urgenza al fine di qualificare la specificità della rete «menaica», rispetto alla restrittiva e inappropriata classificazione nella categoria della «ferrettara», valutando l'opportunità di un'apposita deroga, posto che ci si trova all'inizio della stagione di pesca delle «alici di menaica», assicurando piena tranquillità ai pescatori impegnati in questa particolare pesca e tutelando non solo una tradizione ma anche un prodotto di qualità che rispetta l'ambiente. (3-02972)