• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16376    l'Istituto idrografico della Marina offre da oltre 150 anni un servizio di eccellenza alla città di Genova, al Ministero della difesa e a tutto il Mediterraneo, contribuendo a garantire...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16376presentato daBASSO Lorenzotesto diVenerdì 21 aprile 2017, seduta n. 783

   BASSO, CAROCCI, GIACOBBE e TULLO. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   l'Istituto idrografico della Marina offre da oltre 150 anni un servizio di eccellenza alla città di Genova, al Ministero della difesa e a tutto il Mediterraneo, contribuendo a garantire la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita in mare e dell'ambiente marino. All'interno dell'Istituto lavorano e collaborano, in un buon clima di sinergia, personale sia militare, che peraltro rappresenta anche la dirigenza dell'Ente, sia civile, con una veste più specificamente tecnica o amministrativa;
   negli ultimi due anni l'Istituto idrografico della Marina ha subito un taglio di personale civile, che con la sua permanenza all'interno dell'Ente per tutta la durata della carriera lavorativa, garantisce la continuità della produzione e la memoria storica. Il personale civile è sceso a 122 dipendenti più quattro professori universitari, contro un organico di 182 persone e cinque professori, e il timore è che il nuovo decreto possa prevedere ulteriori riduzioni, a fronte di un alto numero di pensionamenti;
   inoltre, l'Ente non ha ancora ottenuto il cambio di sede a Calata Gadda. La sede attuale, lo storico Forte San Giorgio, presenta notevoli criticità e necessita quindi di continui interventi di manutenzione con aggravi nella gestione delle normali attività;
   in ultimo, dal 21 dicembre 2016 l'ente è stato riconfigurato in distaccamento amministrativo alle dipendenze di Maricommi, il commissariato della Marina Militare di La Spezia –:
   se il Governo stia valutando un piano strategico per l'immissione di nuovo personale a compensazione delle carenze attuali e dei pensionamenti futuri, attraverso uno sblocco della mobilità intercompartimentale, ovvero la possibilità di acquisire personale da altri enti esterni al Ministero della difesa, che consentirebbe di tamponare l'emorragia di personale nell'immediato e, nel rispetto dei tempi tecnici, l'indizione e l'espletamento di un concorso per l'immissione di nuovo personale, come a suo tempo ipotizzato;
   se e quali siano gli impatti sullo svolgimento dell'attività amministrativa;
   se intenda assumere iniziative per lo sblocco della situazione relativa al ricollocamento dell'ente nella nuova sede di Calata Gadda (edificio ex Selom).
(4-16376)