• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00844 MATTESINI - Al Ministro della salute - Premesso che: nel 1988, lo scienziato inglese Andrew Wakefield pubblicò su riviste scientifiche come "Lancet" e il "British medical journal" uno...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00844 presentata da DONELLA MATTESINI
mercoledì 26 marzo 2014, seduta n.217

MATTESINI - Al Ministro della salute - Premesso che:

nel 1988, lo scienziato inglese Andrew Wakefield pubblicò su riviste scientifiche come "Lancet" e il "British medical journal" uno studio condotto su 12 bambini britannici autistici, evidenziando un nesso tra la sindrome e le vaccinazioni effettuate in età pediatrica. Indagini successive hanno comprovato la falsità di tali studi, tanto da comportare il ritiro dei medesimi e nel 2004 la radiazione dall'albo per dottor Wakefield;

negli anni seguenti, nonostante le determinazioni scientifiche, si è andata diffondendo una corrente di pensiero secondo la quale esisterebbe un nesso causale, tra il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia e l'insorgere dell'autismo, dovuto dai metalli pesanti presenti nel vaccino;

nel settembre 2013 l'Organizzazione mondiale della sanità ha ribadito che "I dati epidemiologici disponibili non mostrano nessuna evidenza di correlazione tra il vaccino trivalente per morbillo, rosolia, parotite e l'autismo, lo stesso dicasi per ogni altro vaccino infantile. Studi commissionati dall'OMS hanno escluso ogni associazione con gli audiuvanti al mercurio usati in alcune formulazioni";

anche il presidente della Società italiana di pediatria, dottor Giovanni Corsello, è intervenuto in merito, sottolineando non solo la mancata evidenza scientifica di qualunque nesso causale tra l'insorgenza dell'autismo e le vaccinazioni effettuate, ma anche come il contrarsi delle coperture vaccinali, possa, invece, comportare il rischio di una ricomparsa di malattie gravi ad oggi debellate;

considerato inoltre che:

negli ultimi anni in Italia diverse sentenze hanno affrontato tale questione: nel marzo 2012 il Tribunale di Rimini ha riconosciuto il nesso di causalità tra l'autismo ed il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia; nel 2013, la sezione lavoro del Tribunale di Pesaro ha emesso una sentenza di contenuto analogo; a Bassano del Grappa è attualmente in corso un processo per la morte di un bambino, 27 giorni dopo aver fatto il richiamo del vaccino esavalente, per setticemia;

in questi giorni la Procura di Trani ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, ipotizzando il reato di lesioni colpose gravissime, dopo la denuncia dei genitori di due minori, ai quali è stata diagnosticata una sindrome autistica ad insorgenza post vaccinale. A seguito di tale vicenda la medesima Procura ha disposto l'acquisizione da parte dei nuclei antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei Carabinieri del piano nazionale dei vaccini, nonché del calendario delle vaccinazioni obbligatorie e facoltative per l'età evolutiva, allo scopo di accertare quale sia la composizione dell'antidoto;

tale situazione genera grande preoccupazione nei genitori ed espone a rischi seri per la salute i minori. Infatti, a seguito dei ripetuti interventi, molti genitori hanno scelto di non sottoporre i figli neanche alle vaccinazioni obbligatorie, tanto che le ASL hanno denunciato diversi genitori inadempienti presso i competenti tribunali e servizi sociali,

si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo in merito ai fatti esposti e se non ritenga necessario intraprendere con urgenza ogni utile iniziativa perché sia data una corretta informazione sui rischi reali o meno per la salute dei minori, anche al fine di scongiurare la preoccupante riduzione della copertura vaccinale, tale da comportare il concreto pericolo del manifestarsi di malattie scomparse da tempo.

(3-00844)