• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11219    l'aeroporto di Roma-Fiumicino, è il più grande aeroporto internazionale italiano per numero di passeggeri;    il 31 ottobre 1997 è stato emanato il decreto del Ministro...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11219presentato daZARATTI Filibertotesto diMercoledì 26 aprile 2017, seduta n. 784

   ZARATTI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
   l'aeroporto di Roma-Fiumicino, è il più grande aeroporto internazionale italiano per numero di passeggeri;
   il 31 ottobre 1997 è stato emanato il decreto del Ministro dell'ambiente, che assegna ad Enac il potere di istituire per ogni scalo aereo una commissione aeroportuale;
   tra i compiti assegnati a detta commissione vi è quello di definire nell'intorno aeroportuale i confini delle tre aree di rispetto A, B, C, all'interno delle quali vengono identificati limiti acustici;
   il decreto ministeriale 2 dicembre 1999 prevede che le zone di rispetto negli aeroporti debbano essere stabilite mediante la predisposizione preliminare di una «impronta acustica» rappresentativa dei livelli di valutazione del rumore (LVA) generati dall'aeroporto sul territorio circostante, sulla base del calcolo di curve isolivello di rumore elaborate con l'ausilio di modelli matematici, validati dall'Ispra;
   nell'ambito di alcune commissioni aeroportuali, come quella per l'aeroporto di Fiumicino, si è provveduto a definire la zonizzazione acustica attraverso un'interpretazione «semplificata» della norma, che ha portato a determinare i confini delle zone A, B e C utilizzando direttamente l'impronta acustica, in cui le curve di isolivello acustico di indice LVA vengono identificate esattamente con i confini delle suddette zone; tale interpretazione, non analizzando il territorio compreso nell'impronta acustica, può comportare una significativa presenza di edifici residenziali in zona B, in contraddizione con la definizione data dal decreto ministeriale 31 ottobre 1997, per la quale nella zona B non devono essere presenti edifici abitati;
   tale metodo risulta in contrasto con quanto affermato dal decreto ministeriale 31 ottobre 1997 e dal successivo decreto ministeriale del dicembre 1999, ove si prevede che i confini delle aree di rispetto debbano essere definiti tenendo conto del piano regolatore aeroportuale, degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica vigenti e delle procedure antirumore adottate;
   tale criterio «pianificatorio» della zonizzazione, consentirebbe l'adozione delle procedure antirumore previste, e la predisposizione, da parte delle società di gestione aeroportuali, dei piani di risanamento previsti dalla vigente normativa –:
   se non si intenda disporre, per quanto di competenza, una verifica sulla validità dell'attuale zonizzazione acustica aeroportuale dello scalo di Roma-Fiumicino ed eventualmente investire la commissione aeroportuale affinché venga adottata una nuova zonizzazione acustica dell'aeroporto, redatta mediante l'applicazione del criterio «pianificatorio», in modo da poter definire le aree dove sia stimato o rilevato il superamento dei limiti previsti e dove emergono le criticità acustiche vigenti e dalla quale scaturiscono gli eventuali piani di risanamento da porre in essere. (5-11219)