• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11212    il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017;    il Ministro...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11212presentato daBRIGNONE Beatricetesto diMercoledì 26 aprile 2017, seduta n. 784

   BRIGNONE, CIVATI, ANDREA MAESTRI e PASTORINO. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017;
   il Ministro della salute, ha definito la pubblicazione, una data «storica per la sanità italiana», poiché, a suo dire, è l'occasione concreta di «creare un servizio sanitario nazionale sempre al passo con le innovazioni tecnologiche e scientifiche e con le esigenze dei cittadini»;
   sicuramente tale pubblicazione ha il merito di concludere un iter atteso da quasi dieci anni; tuttavia, è doveroso rilevare che l'accessibilità alla maggior parte delle prestazioni incluse nei nuovi Lea è ancora molto lontana per cittadini e pazienti;
   la Fondazione Gimbe ha effettuato un'analisi scrupolosa del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e dei relativi allegati: in particolare, i commi 1-5 dell'articolo 64 (norme finali e transitorie) fanno emergere un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri «orfano» d'indispensabili documentazioni tecniche, che rimanda a ulteriori atti normativi dalle tempistiche in parte ignote e imprevedibili, in parte note ma difficilmente applicabili in tutte le regioni secondo le scadenze previste;
   ad esempio, i nomenclatori pubblicati in Gazzetta Ufficiale sono privi delle corrispondenti tariffe; infatti, si precisa che l'entrata in vigore dei nomenclatori dell'assistenza specialistica e protesica è subordinata all'operatività dei provvedimenti che fisseranno le tariffe massime delle prestazioni;
   inoltre, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri prevede l'ampliamento dell'elenco inserendo circa 110 nuove prestazioni tra singole malattie rare e gruppi di malattie che, tuttavia, entreranno in vigore 180 giorni dopo la data di pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;
   le modalità di erogazione delle prestazioni sono rinviate a successivi accordi sanciti dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome, su proposta del Ministro della salute;
   la Commissione nazionale, incaricata di garantire l'aggiornamento dei Lea attraverso una procedura semplificata e rapida, avrebbe dovuto formulare, entro il 28 febbraio 2017, una prima proposta di revisione da formalizzare entro il 15 marzo, ma entrambe le scadenze non sono state rispettate;
   infine, sui dispositivi monouso, sulle prestazioni protesiche, sui percorsi assistenziali integrati e sull'assistenza ambulatoriale, il testo prevede che per essere realmente applicato, occorrono diverse intese tra Stato-regioni;
   considerate quanto sopra descritto, secondo gli interroganti, i nuovi Lea non possono garantire i livelli essenziali e uniformi di prestazioni e servizi nel Paese, causando pertanto un grave disagio ai cittadini –:
   stabilito che i nomenclatori tariffari in vigore saranno superati solo quando sarà raggiunta l'intesa Stato-regioni, se il Ministro interrogato non ritenga di doversi attivare allo scopo di adeguare le reti regionali per le malattie rare con l'individuazione dei relativi presidi e registri regionali;
   quali siano le iniziative previste – per quanto di competenza – per tutelare i pazienti con malattie rare nelle regioni inadempienti;
   poiché la standardizzazione su tutto il territorio nazionale dei criteri di erogazione delle prestazioni dei nuovi Lea ai sensi del comma 1 dell'articolo 64 sopra citato è stata rimandata ad atti successivi, quali siano le tempistiche della standardizzazione non definite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;
   se non ritenga di dover assumere iniziative per definire una specifica tabella finalizzata a fornire certezze a cittadini e pazienti sulla reale fruibilità dei nuovi Lea in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. (5-11212)