• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07421 BERNINI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: con la legge regionale dell'Emilia-Romagna n. 6 del 2014 è stato istituito l'ente Nuovo circondario imolese (NCI) definito dalla...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07421 presentata da ANNA MARIA BERNINI BOVICELLI
giovedì 27 aprile 2017, seduta n.813

BERNINI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

con la legge regionale dell'Emilia-Romagna n. 6 del 2014 è stato istituito l'ente Nuovo circondario imolese (NCI) definito dalla stessa legge, art. 23, comma 1, come "una forma speciale di cooperazione, finalizzata all'esercizio associato di funzioni comunali e al decentramento di funzioni provinciali";

all'art. 23, comma 2, il NCI è configurato come "ente pubblico con personalità giuridica, dotato di autonomia organizzativa e funzionale, di autonomia normativa in relazioni alle funzioni ad esso conferite, di autonomia contabile e di bilancio nell'ambito delle risorse ad esso attribuite dai Comuni, dalla Provincia e dalla Regione";

in questi anni e fino all'istituzione della Città metropolitana di Bologna, fatte salve le funzioni direttamente trasferite dai Comuni, nessuna funzione sarebbe stata trasferita in toto dall'ente Provincia al NCI: nei fatti, si sono concretizzate solo generiche intese, convenzioni o accordi di programma su tematiche specifiche;

a oggi, all'ente, si applicano già per analogia le norme relative alle Unioni comunali come disciplinate dal decreto legislativo n. 267 del 2000 (testo unico degli enti locali);

rilevato che:

il NCI è rimasto un ente unico in Italia, a seguito del superamento del Circondario empolese-valdelsa, divenuto Unione dei Comuni del Circondario dell'Empolese-Valdelsa con legge n. 68 del 2011 della Regione Toscana;

l'articolo 2 dello statuto del NCI, mai sottoposto a revisione, stabilisce l'obbligo per i Comuni di rimanere all'interno dell'ente di secondo grado senza possibilità di recedere, ribadendo altresì che la durata del NCI è a tempo indeterminato; all'articolo 3 chiarisce inoltre che il NCI può essere sciolto solo per unanime volontà dei Comuni aderenti;

la legge regionale n. 6 del 2004, istitutiva dell'ente NCI, apparirebbe tra l'altro anacronistica in riferimento al trasferimento di funzioni al NCI da parte della Provincia, essendo la Provincia di Bologna un ente ormai superato in favore della Città metropolitana di Bologna;

ancor più inopportuna apparirebbe la volontà di continuare a mantenere in vita un siffatto ente in un momento in cui la politica è chiamata a semplificare, razionalizzare, sburocratizzare e riordinare, considerato che il NCI è già, in tutto e per tutto, assimilabile a un'Unione comunale, ivi compresi gli assoggettamenti al sistema dei finanziamenti pubblici;

evidenziato che:

il caso del Nuovo circondario imolese è ancor più peculiare, se si pensa che è stato istituito con legge regionale e quindi esula anche dalle fattispecie previste per i circondari provinciali che sono, comunque, stati soppressi con la legge n. 42 del 2010;

il testo unico degli enti locali, inoltre, all'articolo 24, comma 1, prevede sì che "La regione, previa intesa con gli enti locali interessati, può definire ambiti sovracomunali per l'esercizio coordinato delle funzioni degli enti locali, attraverso forme associative e di cooperazione" ma al comma 2 si ribadisce che "Le disposizioni regionali emanate ai sensi del comma 1 si applicano fino all'istituzione della città metropolitana";

l'articolo 24 della legge regionale Emilia-Romagna n. 21 del 2012 stabilisce che "ai fini della presente legge il Nuovo Circondario Imolese è ricompreso tra le Unioni di Comuni montani": all'articolo 19, comma 3, della medesima legge, inoltre, si stabilisce che lo statuto dell'Unione deve disciplinare le modalità di scioglimento e il recesso dei Comuni dall'Unione stessa;

la recente sentenza del TAR Emilia-Romagna dell'8 luglio 2015, n. 2015, ha rilevato che il Comune può recedere dall'Unione nei tempi, modi e forme previsti dallo statuto dal medesimo approvato, mediante attivazione della procedura di recesso e sempre che ne ricorrano i relativi presupposti: è dunque da ritenersi che lo statuto di un'Unione debba sempre prevedere le modalità di recesso del Comune;

l'articolo 114 della Costituzione, al comma secondo, stabilisce che "I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione";

l'equiparazione del NCI ad un'Unione apparirebbe pertanto indispensabile nell'ottica di quella razionalizzazione cui ha messo mano anche la Regione Emilia-Romagna, in particolare, con la legge n. 13 del 2015, recante "Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni", che, senza mai citare l'ente Nuovo circondario imolese, ma rimandando solo ed esclusivamente alle Unioni comunali, sembra aver sancito de facto il superamento di questo ente speciale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quale giudizio ne dia;

se la legge regionale dell'Emilia-Romagna n. 6 del 2004 istitutiva del Nuovo circondario imolese, così come la stessa esistenza dell'ente, dalle particolari caratteristiche richiamate, siano coerenti con la vigente normativa in tema di semplificazione e riordino istituzionale;

se l'articolo 2 dello statuto del Nuovo circondario imolese, che di fatto impedisce il recesso ai Comuni soci, sia coerente con il principio di autonomia degli enti locali, e come dovrebbe comportarsi un Comune socio del NCI, qualora intendesse recedere da questo ente di secondo grado.

(4-07421)