• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/11286    la Consulta nazionale dei centri di assistenza fiscale (CAF) il 21 aprile 2017 ha deliberato la sospensione a tempo indeterminato del servizio di compilazione dell'Isee a partire dal...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11286presentato daPIAZZONI Ileana Cathiatesto diGiovedì 4 maggio 2017, seduta n. 789

   PIAZZONI, LENZI, DAMIANO, GNECCHI, GARAVINI, FRAGOMELI, AMATO, ARGENTIN, ALBANELLA, ARLOTTI, BARUFFI, BOCCUZZI, BENI, PAOLA BOLDRINI, PAOLA BRAGANTINI, BURTONE, CAPONE, CARNEVALI, CASATI, CASELLATO, DI SALVO, D'INCECCO, CINZIA MARIA FONTANA, GIACOBBE, GRIBAUDO, GELLI, GRASSI, LAVAGNO, PATRIZIA MAESTRI, MICCOLI, MARIANO, MIOTTO, PARIS, PATRIARCA, PICCIONE, GIUDITTA PINI, ROSTELLATO, ROTTA, SBROLLINI, SIMONI e TINAGLI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   la Consulta nazionale dei centri di assistenza fiscale (CAF) il 21 aprile 2017 ha deliberato la sospensione a tempo indeterminato del servizio di compilazione dell'Isee a partire dal prossimo 15 maggio;
   tale decisione è stata presa a seguito delle condizioni poste dall'INPS (tetto di spesa con valori ridotti di circa il 30 per centro) per il rinnovo della convenzione per il versamento di una tariffa fissa per ogni modello compilato;
   fin dall'istituzione dell'Isee i Caf hanno garantito il servizio alla generalità dei cittadini in virtù di un'apposita convenzione stipulata con l'Istituto che nel corso degli anni è stata aggiornata, anche per tener conto dei diversi interventi normativi che si sono succeduti, in particolare a seguito della revisione dell'intera disciplina avvenuta nel corso del 2015, che ha previsto a carico dei Caf maggiori oneri e responsabilità;
   occorre sottolineare che, sinora, tutti i Caf, pur in assenza di convenzione, hanno continuato a fornire assistenza ai cittadini nella predisposizione delle Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) confidando nell'impegno, assunto a fine del 2016 da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche sociali e dell'Inps, di trovare una soluzione tecnico/normativa che consentisse uno stanziamento adeguato per l'attività, in modo da mantenere gratuito per i cittadini il costo della prestazione;
   nei primi 3 mesi del 2017 sono stati oltre 2,5 milioni i nuclei familiari che si sono rivolti ai loro sportelli per predisporre ed inviare all'Inps la Dsu necessaria alla certificazione Isee, il 25 per cento in più dello stesso periodo 2016, con un costo complessivo stimato a carico dei Caf di oltre 50 milioni di euro;
   il servizio Isee assicurato dai Caf è completamente gratuito per i cittadini, in forza di quanto previsto dalle condizioni contrattuali definite con l'Inps in cui si fa divieto ai centri di chiedere compensi ai cittadini stessi, per qualsiasi attività correlata alla predisposizione della Dsu;
   la convenzione, scaduta il 31 dicembre 2016, stanziava 76 milioni di euro per le prestazioni in questione, per l'anno di riferimento;
   i compensi corrisposti dall'Inps per ogni Isee prodotta rappresentano l'unica fonte di ricavo per i Caf e – così come precisato in premessa della convenzione – detti importi sono ampiamente al di sotto dei 23,81 euro, che rappresentano il costo industriale medio determinato dai Caf per ogni pratica prodotta;
   i Caf aderenti alla Consulta hanno evidenziato rischi connessi all'erogazione del servizio relativo all'Isee in totale assenza di convenzione, per l'inosservanza delle disposizioni in materia di sicurezza dei dati e per adempimenti e responsabilità nei confronti degli interessati, dei terzi e dell'Autorità garante per la privacy;
   il presidente dell'Inps, Tito Boeri ha manifestato la disponibilità a riaprire il confronto con i Caf, mettendo tuttavia l'accento sul costo dei servizi e ipotizzando la possibilità di adottare soluzioni alternative, tra cui l'internalizzazione del servizio;
   l'attività di compilazione dell'Isee da parte dei Caf risulta fondamentale per milioni di persone (5,4 milioni di famiglie nel 2016, con una stima di significativo incremento per l'anno in corso e per i seguenti, legata anche all'erogazione del Sia e all'entrata in vigore del reddito d'inclusione) che richiedono prestazioni sociali agevolate e trovano nei centri di assistenza fiscale un punto di riferimento per erogazione del servizio –:
   se non ritenga opportuna, per quanto di competenza, un'iniziativa volta a determinare le condizioni per il rinnovo della convenzione sospesa citata in premessa e quali azioni intenda promuovere al fine di evitare disagi per l'utenza. (5-11286)