• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11278    i granuli PET sono suddivisi in due categorie in base all'indice di viscosità: superiore a 78 ml/g identifica i granuli usati per la produzione di bottiglie, inferiore a 78 ml/g...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11278presentato daSANGA Giovannitesto diMercoledì 3 maggio 2017, seduta n. 788

   SANGA, RUBINATO e PELILLO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   i granuli PET sono suddivisi in due categorie in base all'indice di viscosità: superiore a 78 ml/g identifica i granuli usati per la produzione di bottiglie, inferiore a 78 ml/g identifica i granuli usati per la produzione di pellicole;
   per quanto riguarda l'importazione dall'India, i granuli usati per la produzione di pellicole sono classificati con due diverse nomenclature della tariffa doganale d'uso integrata (TARIC), aventi due imposte diverse: la nomenclatura 3907690040, esente da imposta, individua i granuli PET con densità compresa tra 1,23 e 1,27 e contenenti, in peso, non più del 10 per cento di altri agenti modificanti o additivi e la nomenclatura 3907690090, che individua altri granuli di poliesteri primari con imposta del 3 per cento;
   la discriminante tra l'esenzione o il pagamento dell'imposta è la densità e la possibilità di contenere additivi sino a un massimo del 10 per cento;
   tuttavia, le schede tecniche dei granuli non indicano la densità, perché è un valore impreciso e privo di interesse per identificare le qualità di un granulo; inoltre, la densità reale dei granuli di PET è intorno a 1,32-1,33;
   un'azienda italiana leader nel settore ha avviato nel 2015 un innovativo processo, su cui ha depositato un brevetto, per la produzione di pellicole di PET spalmate con resine siliconiche con applicazioni nel mercato delle etichette e dei condensatori ceramici, nell'elettronica, nel medicale, per la cui produzione usa resine siliconiche di produzione EU e granuli di PET importati da JBF, una multinazionale indiana;
   suddetta azienda importa con nomenclatura Taric 3907608040, esente da imposta, alla luce dell'imprecisione dei test di densità e del fatto che il fornitore JBF è in grado di emettere una certificazione di densità tra 1,23-1,27;
   nel 2016, a quanto consta agli interroganti la Dogana di Venezia ha contestato alla sopracitata azienda l'uso della nomenclatura 3907608040, perché la densità misurata in modo accurato sarebbe di 1,31-1,33 e non 1,23-1,27 e, pertanto, l'azienda si è vista costretta ad adottare la tariffa con imposta pari al 3 per cento –:
   se nel periodo 2014-2016 sia stato usato in altri Paesi europei per importare granulo di PET il codice TARIC 3907608040 (dal 1o gennaio 2017 cambiato in 3907690040), se la densità 1,23-1,27 esista solo in virtù di test specifici e se sia possibile conoscere tali test, cosicché anche l'Agenzia delle dogane possa adottarlo. (5-11278)