• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03712 RICCHIUTI, GOTOR, CORSINI, BATTISTA, MIGLIAVACCA, FORNARO, DIRINDIN, LO MORO, GINETTI, SCALIA, GATTI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: sono...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03712 presentata da LUCREZIA RICCHIUTI
mercoledì 3 maggio 2017, seduta n.816

RICCHIUTI, GOTOR, CORSINI, BATTISTA, MIGLIAVACCA, FORNARO, DIRINDIN, LO MORO, GINETTI, SCALIA, GATTI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

sono circa 800 i docenti che hanno partecipato in diverse regioni al concorso per dirigenti scolastici indetto nell'anno 2011 e durante le varie fasi di espletamento della procedura di reclutamento hanno adìto la magistratura per errori rilevati, al fine di tutelare i loro diritti, aprendo quindi un contenzioso con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;

nell'iter di approvazione dell'AS 2630 ("Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini"), è stato presentato, e poi respinto, un apposito emendamento in 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione), per venire incontro alle esigenze dei ricorrenti al concorso per dirigenti scolastici del 2011, affinché possano valere gli stessi diritti che la legge n. 107 del 2015 ha già riservato ai ricorrenti degli analoghi concorsi 2004 e 2006 ai fini dell'immissione in ruolo. La legge n. 107 ha previsto infatti un corso intensivo con prova finale per gli aspiranti dirigenti, da frequentare per poi essere immessi in ruolo (si limiterebbe così il ricorso alle reggenze);

sempre riguardo all'AS 2630, in 1ª Commissione permanente, analoghe sollecitazioni sono state avanzate da molti senatori di diversi gruppi parlamentari, anche con proposte emendative articolate, recependo le istanze dei docenti aspiranti dirigenti scolastici che hanno partecipato al concorso svolto nel 2011;

l'obiettivo di risolvere il problema delle reggenze e superare il contenzioso a seguito del concorso è stato perseguito anche alla Camera dei deputati, con un ordine del giorno accolto dal Governo come raccomandazione a firma dell'on. Cimbro e da un altro ordine del giorno accolto a firma dell'on. Albanella, in occasione dell'esame del disegno di legge AC 4304;

considerato che:

la legge n. 107 del 2015, recante "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti", meglio conosciuta come "la Buona scuola", ha di fatto sanato situazioni di contenzioso pendente tra aspiranti dirigenti e Ministero risalenti ai passati concorsi del 2004 e del 2006 ed altre riferite al concorso 2011 nelle regioni di Lombardia e Toscana, nelle quali il concorso era stato annullato dal giudice ordinario, escludendo situazioni analoghe legate al contenzioso del 2011;

il numero delle scuole affidate in reggenza e dunque assegnate a dirigenti che si devono suddividere tra più sedi, anche molto lontane fra loro, è consistente. Infatti, secondo una stima credibile si prevedono attualmente un totale di 1.500 reggenze, col forte rischio di non garantire la stessa qualità di offerta formativa auspicata dalla legge 107 del 2015;

visto che:

le sedi senza dirigente sono circa 1.500 (dal prossimo anno scolastico saranno circa 2.000) e la legge 107 del 2015 è già intervenuta trovando una soluzione al contenzioso risalente agli anni precedenti;

vi è il rischio che una nuova procedura concorsuale non potrebbe risolvere in tempi rapidi la situazione delle reggenze e si potrebbe inoltre incorrere, durante le varie fasi di reclutamento, in ulteriori e nuovi contenziosi che aggraverebbero ulteriormente la già difficile condizione,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare ogni utile iniziativa al fine di consentire l'estensione della disciplina di cui al comma 87 dell'art. 1 della legge n. 107 del 2015 ai ricorrenti, partecipanti al concorso del 2011.

(3-03712)