• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03709 GAMBARO, BARANI, MILO - Al Ministro della salute - Premesso che: a 22 anni di distanza dalla morte del militare di leva del 28° reggimento "Pavia" di Pesaro, Lorenzo Miccoli, non si è...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03709 presentata da ADELE GAMBARO
mercoledì 3 maggio 2017, seduta n.816

GAMBARO, BARANI, MILO - Al Ministro della salute - Premesso che:

a 22 anni di distanza dalla morte del militare di leva del 28° reggimento "Pavia" di Pesaro, Lorenzo Miccoli, non si è ancora fatta luce sulle cause del suo decesso, avvenuto presso il reparto di Ematologia dell'ospedale "San Salvatore" di Pesaro in data 3 marzo 1995;

il ragazzo era stato ricoverato nella struttura sanitaria marchigiana, in data 6 febbraio 1995, per aver contratto in caserma il virus di Epstein-Barr, meglio noto come mononucleosi, ed è morto inspiegabilmente per un'insufficienza epatica fulminante dopo poco meno di un mese e la diagnosi di "leucemia linfoide acuta";

lo stesso ospedale è stato teatro di numerosi e inspiegabili decessi per epatite fulminante (41 nel 1995), ed infezioni da flebo infette sia nel periodo precedente alla morte di Lorenzo Miccoli (fine anni '80, primi anni '90) sia nell'arco temporale successivo, con alcune condanne per risarcimento nel 1998 degli ultimi 9 decessi;

considerato che:

si sarebbe parlato di tutto, dalle sperimentazioni e ricerca al di fuori dei protocolli sanitari per l'impianto di cellule staminali ai malati talassemici alle ipotesi di sabotaggio, ma restano molti punti oscuri di questa spinosa vicenda e un testimone chiave per le indagini giudiziarie, il portantino della struttura sanitaria Claudio Guiducci, è morto suicida nel 1998 poco prima della sua deposizione al processo;

lo stesso Lorenzo Miccoli, il giorno prima della sua morte, aveva confidato ai genitori che gli era stata iniettata una "strana" sostanza medica, forse preavvertendo il triste epilogo della sua vita;

non si è mai voluto procedere alla riesumazione del corpo, per accertare le cause del decesso nonostante le numerose richieste da parte dei familiari;

le indagini giudiziarie, concluse tutte con l'archiviazione dei procedimenti, sul punto hanno ratificato le conclusioni dei periti: "inutilità di eseguire nuovi esami autoptici mediante la riesumazione della salma";

al riguardo, comunque la scienza medica non è univoca, ma una cosa è certa: non si può morire a 20 anni per il virus di Epstein-Barr,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo voglia chiarire, alla luce dei progressi della scienza medica, se la riesumazione della salma di Lorenzo Miccoli ed i successivi esami chimico-tossicologici sui residuali tessuti siano utili al fine di acquisire nuovi e determinanti elementi in ordine alla causa del decesso avvenuta a Pesaro il 3 marzo 1995 ed in particolare in ordine all'origine dell'insufficienza epatica acuta che portò alla morte del ragazzo.

(3-03709)