• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07441 DE PETRIS, DE CRISTOFARO, BAROZZINO, BOCCHINO, CERVELLINI, PETRAGLIA - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che: il Governo italiano ha promesso...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07441 presentata da LOREDANA DE PETRIS
martedì 2 maggio 2017, seduta n.815

DE PETRIS, DE CRISTOFARO, BAROZZINO, BOCCHINO, CERVELLINI, PETRAGLIA - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

il Governo italiano ha promesso ed in parte erogato fondi e mezzi ai Paesi africani d'importanza prioritaria per le rotte migratorie, tuttavia non vi è chiarezza sulla provenienza e sulle modalità di utilizzo dei fondi;

è molto elevato il rischio che i fondi italiani diventino lo strumento per finanziare accordi con regimi e Governi che praticano politiche aggressive di controllo delle frontiere e contenimento dei flussi, come ha dimostrato l'accordo tra UE e Turchia, che ha azzerato gli ingressi in Europa dai Balcani, assumendo la scelta di lasciar spazio a violazioni dei diritti umani, violenza e razzismo e incentivando le migrazioni sulla rotta via mare che da anni provoca morti e dispersi nelle acque del Mediterraneo. Ad arricchirsi sono ancora una volta scafisti e trafficanti di vite umane;

nello specifico, l'Italia ha istituito, con la legge di bilancio per il 2017 (legge n. 232 del 2016, art. 1, comma 621) un fondo per l'Africa che dispone di una dotazione di 200 milioni di euro per il 2017, con la finalità, dichiarata nella legge, di rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani d'importanza prioritaria per le rotte migratorie;

ad oggi, però, il Governo italiano ha già annunciato: 1) un contributo di 200 milioni al Governo libico, che si vanno ad aggiungere ai milioni di euro dei fondi fiduciari dell'Africa attribuiti dalla Commissione, in risposta alla richiesta di Sarraj di mezzi ed infrastrutture per un totale di 800 milioni di euro. L'ammontare totale del contributo italiano ai fondi fiduciari per l'Africa, istituiti in occasione del summit de La Valletta, nel novembre 2015, tuttavia, non è noto; 2) la consegna di 4 motovedette alla guardia costiera libica, che, secondo fonti giornalistiche, sarebbero quelle già consegnate al Governo di Gheddafi, ristrutturate dopo la loro distruzione durante il conflitto libico del 2011. Altre 6 motovedette, per un totale di 10, dovrebbero essere consegnate a fine giugno 2017; 3) l'erogazione di 50 milioni di euro al Niger per rinforzare le operazioni di controllo alla frontiera nord del Paese;

emerge una discrasia quantitativa tra i fondi stanziati e gli interventi annunciati,

si chiede di sapere:

quale sia l'ammontare totale del contributo italiano alla Libia nell'ambito della migrazione;

a quale budget sia stato attribuito il contributo finanziario del Governo italiano al Governo di Al Serraj, anche secondo quanto previsto dal memorandum of understanding firmato il 3 febbraio 2017;

quale sia il costo delle 4 motovedette già consegnate alla guardia costiera libica e a quale budget sia stato imputato;

a quanto ammonti il costo totale delle 10 motovedette promesse alla guardia costiera libica e a quale budget questi fondi siano imputati;

da quale budget specifico provengano i 50 milioni di euro riconosciuti al Niger e in che modo saranno utilizzati i fondi, se attraverso l'attribuzione diretta al Governo nigerino o con progetti di formazione alla polizia nigerina o con erogazioni per infrastrutture, eccetera;

quale sia il dettaglio dell'utilizzo dei 200 milioni di euro del fondo per l'Africa stanziati nella legge di bilancio 2017;

quale sia l'ammontare totale del contributo italiano ai fondi fiduciari per l'Africa, istituiti in occasione del summit de La Valletta, nel novembre 2015.

(4-07441)