• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04277 è risaputo come enormi quantitativi di droga raggiungano l'Europa occidentale provenienti dall'Afghanistan e da altri Paesi asiatici attraverso la Turchia e i corridoi balcanici, come...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04277presentato daDALL'OSSO Matteotesto diMartedì 1 aprile 2014, seduta n. 202

DALL'OSSO, BARONI, CECCONI, DI VITA, GRILLO, LOREFICE, ARTINI, BASILIO, PAOLO BERNINI, CORDA, FRUSONE, RIZZO e TOFALO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri, al Ministro della difesa. — Per sapere, premesso che:
è risaputo come enormi quantitativi di droga raggiungano l'Europa occidentale provenienti dall'Afghanistan e da altri Paesi asiatici attraverso la Turchia e i corridoi balcanici, come confermano l'ultima analisi – 2012 – degli esperti delle Nazioni Unite e i responsabili regionali impegnati a contrastare il contrabbando di stupefacenti;
la rotta dei Balcani resta un importante corridoio per il contrabbando dei narcotici dall'Afghanistan verso i paesi europei stimando che finora l'80 per cento della droga arriva in Europa occidentale dall’ Afghanistan, attraverso la Turchia e i Balcani;
i gruppi criminali spesso in precedenza hanno usato il corridoio settentrionale dei Balcani, in particolare per l'eroina, dall'Afghanistan attraverso Turchia, Bulgaria, Romania, Serbia, Ungheria e Romania;
recenti ricerche indicano che i trafficanti utilizzano sempre di più percorsi attraverso Turchia, Grecia, Macedonia e Albania verso 1 Italia, soprattutto quando si tratta di cocaina;
tre anni fa il Dipartimento di Stato americano sottolineava come il Montenegro fosse divenuto un importante scalo nelle rotte di cocaina ed eroina destinate in Europa, citando il clan di Darko Saric. Quest'ultimo è un pericoloso narcotrafficante, ricercato in ambito Interpol sin dall'aprile del 2010 (con una «taglia» di 10 milioni di euro), che dovrebbe aver trovato rifugio in Sud Africa, tra Johannesburg e Pretoria. È da lì che Saric aveva rivolto minacce di morte ai vertici istituzionali montenegrini ritenuti responsabili dei suoi «problemi giudiziari» iniziati nel 2009 con il sequestro, al largo delle coste uruguagie, di due tonnellate di cocaina dirette in Europa per suo conto;
la Slovenia, dopo le recenti dimissioni di Janet Janza, premier conservatore, accusato di corruzione, sta attraversando un periodo di profonda crisi economica, politica e sociale ed è sempre interessata nel contesto della «rotta balcanica» da transiti di carichi di eroina afghana verso i mercati europei. Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del consumo interno e, secondo stime non ufficiali, la popolazione dei tossicodipendenti si è attestata intorno alle 40mila unità (su una popolazione di poco più di 2 milioni di abitanti, tra cui circa 3.700 italiani alla fine del 2012);
i confini nazionali sono scoperti da reparti di vigilanza, se non con sporadiche presenze di pattuglie che devono coprire un mandamento di non poco conto, vedasi il Friuli Venezia Giulia, unica regione confinante con l'area interessata e ponte verso l'Europa storica per il corridoio della droga;
se il Governo stia monitorando tale situazione;
se il Governo abbia in essere la stipula di convenzioni di cooperazione interforze con i Paesi confinanti l'Italia al fine di tutelare le popolazioni dall'immissione sul territorio di sostanze stupefacenti;
se il Governo sia a conoscenza del fatto che il cosiddetto confine orientale risulta quasi scoperto del tutto a causa della mancanza di organico in forze presso la polizia di Stato ed i carabinieri;
se il Governo abbia intenzione di porre in essere una rivisitazione dei «tagli» dovuti dalla spending review per quanto riguarda le caserme dei carabinieri, vedasi Cividale del Friuli – città riferimento del mandamento verso la Repubblica di Slovenia – la cui locale compagnia di carabinieri copre un vasto territorio, spesso impervio a causa della conformazione geofisica e delle condizioni atmosferiche – al fine di perseguire la tutela dell'integrità delle persone e dei loro beni. (4-04277)