• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.3/00851 CIOFFI, PUGLIA, CATALFO, BOTTICI, MANGILI, LEZZI, BUCCARELLA, PAGLINI, MORRA, ENDRIZZI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: in riferimento al conseguimento...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00851 presentata da ANDREA CIOFFI
martedì 1 aprile 2014, seduta n.219

CIOFFI, PUGLIA, CATALFO, BOTTICI, MANGILI, LEZZI, BUCCARELLA, PAGLINI, MORRA, ENDRIZZI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

in riferimento al conseguimento della patente di guida di categoria A e B da parte dei cittadini stranieri residenti in Italia la procedura, fino all'anno 2010, contemplava, per la parte riguardante il quiz teorico, la traduzione delle domande nelle 7 lingue ufficiali ONU (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese, arabo);

il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con circolare prot. n. 54436/8.3 del 22 giugno 2010, dispose che dal 3 gennaio 2011 i nuovi questionari sarebbero stati tradotti solamente in tedesco e francese, per venire incontro alle esigenze linguistiche delle comunità del Trentino-Alto Adige e della Val d'Aosta;

inoltre, per gli immigrati già in possesso di patente conseguita nel proprio Paese, ha stabilito che le patenti straniere non convertibili (perché il Paese di origine non ha un accordo in tal senso con l'Italia) siano valide per la guida in Italia soltanto per un anno (a partire dalla richiesta di residenza e permesso di soggiorno in Italia), trascorso il quale, gli stranieri dovranno sostenere l'esame per ottenere la patente in Italia;

considerato che:

a seguito dei cambiamenti imposti dalla circolare si è verificato un crollo nel superamento degli esami da parte degli allievi stranieri;

allo stesso tempo si è registrato un aumento di cittadini stranieri che ricorrono al mercato "nero" o "parallelo" delle patenti di guida, tramite operatori compiacenti;

la scelta operata dal Ministero viola l'art. 5 della direttiva 2000/43/CE in materia di contrasto alle discriminazioni etnico-razziali, che prevede: "Allo scopo di assicurare l'effettiva e completa parità" uno Stato deve adottare "misure specifiche dirette a evitare o compensare svantaggi connessi con una determinata razza o origine etnica";

la traduzione nelle principali "lingue madri" degli stranieri residenti dei test per il conseguimento della patente di guida è in uso presso la maggior parte dei Paesi di immigrazione europei ed extraeuropei e costituisce espressione dei principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione, in quanto il divieto di discriminazione è violato non solo quando un trattamento diverso viene imposto irragionevolmente a persone che si trovano in situazioni analoghe, ma anche quando senza una giustificazione obiettiva e ragionevole, un trattamento uguale viene applicato a persone le cui situazioni di partenza sono obiettivamente diverse. Inoltre i questionari per il conseguimento della patente di guida utilizzano una terminologia tecnica e specialistica che richiede un adeguato livello di conoscenza della lingua italiana;

considerato che, a parere degli interroganti:

è opportuno osservare che il ritorno al sistema precedente con la traduzione dei questionari nelle lingue ONU permetterebbe: 1) ai numerosi aspiranti autisti stranieri di conseguire in maniera regolare la patente di guida, spesso indispensabile per ottenere un posto di lavoro o per esercitare un'attività autonoma; 2) di favorire l'integrazione sociale dei lavoratori stranieri presenti nel nostro Paese, dando pari opportunità e uguaglianza sostanziale agli immigrati per accedere alla patente di guida; 3) di combattere il mercato nero delle patenti; 4) di apportare un beneficio economico sia alle casse dello Stato (bolli e oneri vari legati al conseguimento della patente), sia agli operatori del settore (scuole guida) in seguito all'incremento dei corsi e delle patenti rilasciate, preso atto che per recuperare i maggiori oneri causati dalla traduzione dei quiz, si potrebbe, ad esempio, legare la domanda per effettuare l'esame teorico in una lingua straniera al versamento di un contributo supplementare; 5) a tutti di effettuare l'esame teorico per il conseguimento delle patenti delle categorie A e B con questionario informatizzato e che la prova si svolga con l'ausilio di postazioni di esame dotate di personal computer con schermo di tipo touch screen, pertanto la traduzione dei quiz, da effettuare una tantum, avrebbe un costo irrisorio ed il sistema informatizzato adottato non comporterebbe problemi di traduzione in fase di correzione,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;

se intenda assumere iniziative al fine di consentire di effettuare gli esami teorici di guida per il conseguimento delle patenti di guida di categoria A e B in una delle 7 lingue ONU.

(3-00851)