• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07468 BUCCARELLA, SERRA, LEZZI, BLUNDO, MANGILI, SANTANGELO, DONNO, PUGLIA, CASTALDI, GIARRUSSO, CAPPELLETTI, GAETTI, MORONESE, TAVERNA, PAGLINI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07468 presentata da MAURIZIO BUCCARELLA
martedì 9 maggio 2017, seduta n.818

BUCCARELLA, SERRA, LEZZI, BLUNDO, MANGILI, SANTANGELO, DONNO, PUGLIA, CASTALDI, GIARRUSSO, CAPPELLETTI, GAETTI, MORONESE, TAVERNA, PAGLINI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'interno e dello sviluppo economico - Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

con l'accordo di programma del 18 dicembre 2007, i cui firmatari sono il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il commissario di Governo per l'emergenza ambientale in Puglia, la Regione Puglia, la Provincia, il Comune e l'autorità portuale di Brindisi, vengono definiti gli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel sito di interesse nazionale (SIN) di Brindisi;

le caratterizzazioni dell'area avvenute tra dicembre 2009 e luglio 2010 hanno evidenziato il superamento dei limiti di inquinamento, per tutti i parametri previsti dall'accordo di programma; le necessarie indagini sono state approvate nella conferenza dei servizi del 21 luglio 2011;

in particolar modo le indagini di caratterizzazione relative all'area Micorosa sono state validate con nota trasmessa dall'ARPA Puglia, dipartimento provinciale di Brindisi, il 19 luglio 2011, protocollo n. 36418, acquisita dal Ministero al protocollo n. 24520/TRI/DI del 1° agosto 2011;

per quanto concerne gli stanziamenti previsti e disposti in favore della tutela dei luoghi, la delibera Cipe n. 87 del 3 agosto 2012, recante "Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) Programmazione regionale delle risorse residue del FSC a favore del settore ambientale per la manutenzione straordinaria del territorio", ha assegnato 40.000.000 euro a valere sullo risorse FSC 2007-2013 di competenza della Regione per la copertura dell'intervento "Attuazione interventi programmatici previsti nell'AdP Brindisi per la bonifica e messa in sicurezza di emergenza della falda nei SIN Brindisi";

in data 16 luglio 2013 è stato sottoscritto l'accordo di programma quadro "Ambiente" tra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell'ambiente e la Regione Puglia, che ha conformato (all'articolo 3, comma 1) la destinazione dei 40.000.000 euro al citato intervento, coerentemente con quanto previsto dalla delibera Cipe. Quest'ultimo fa riferimento alla nota con la quale la Regione ha manifestato la volontà di avviare alcuni interventi prioritari di messa in sicurezza e bonifica della falda, con particolare riferimento all'area Micorosa, in considerazione dell'elevata compromissione delle matrici ambientali del sito nonché alla successiva condivisione della proposta regionale da parte del Ministero dell'ambiente;

successivamente è stato convenuto dal Ministero, dalla Regione e dal Comune di affidare alla Sogesid SpA la progettazione definitiva di messa in sicurezza e bonifica dell'area. In tale contesto sono stati presentati i seguenti documenti: interventi di messa in sicurezza e bonifica della falda dei SIN di Brindisi; "progetto definitivo - 1° stralcio funzionale - area Micorosa", trasmesso dalla Sogesid;

progetto operativo di messa in sicurezza permanente di parte delle aree esterne Syndial, trasmesso dalla società Syndial;

la conferenza dei servizi decisoria del 29 ottobre 2013 ha ritenuto approvabili con prescrizioni i suddetti elaborati e ha chiesto alla Regione di procedere alla verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (VIA) dell'intervento;

il costo del progetto per la parte pubblica è stato approvato in via provvisoria per motivazioni d'urgenza con decreto ministeriale n. 178 del 1o luglio 2014 e con successivo decreto direttoriale del 14 novembre 2014, ed è pari a 36.573.498,31 euro;

al fine di disciplinare le attività di progettazione definitiva degli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell'area Micorosa, in data 4 dicembre 2013 è stata sottoscritta un'apposita convenzione tra il Ministero dell'ambiente, la Regione Puglia, il Comune e la Sogesid per un importo complessivo di 2.559.944,52 euro. La gestione amministrativa dell'intervento è in capo al Comune di Brindisi, individuato quale soggetto attuatore per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza di emergenza e bonifica della falda, al citato accordo di programma quadro del 16 luglio 2013. Il progetto si dovrà raccordare con l'intervento di Syndial, che si occuperà della parte di confinamento relativa alle aree private. La gestione e il coordinamento dei due interventi durante l'esecuzione degli stessi, come indicato dal protocollo tra Syndial, Comune e Regione, sarà effettuato da un'apposita "cabina di regia" che dovrà tenere conto anche delle osservazioni avanzate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici;

la Regione Puglia, con nota prot. n. 10507 del 2 dicembre 2014, ha comunicato che alcune opere comprese nel progetto Syndial (come, ad esempio, la canalizzazione e la regolazione dei corsi d'acqua) sono soggette a procedura di verifica di assoggettabilità a VIA. Con provvedimento dirigenziale di autorizzazione n. 21 del 27 febbraio 2015, la Provincia di Brindisi ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale per il "Progetto definitivo di spostamento del tratto terminale del sedime del canale Pandi" nell'ambito del più ampio "Progetto operativo di messa in sicurezza permanente di parte delle Aree esterne Syndial";

considerato che, per quanto risulta:

il 2 marzo 2015 l'associazione temporanea di imprese, composta dalla capogruppo Co.me.ap. di Catania e l'Artec Associati Srl di Taormina, si è aggiudicata la gara d'appalto con un ribasso del 74 per cento;

in data 8 dicembre 2015 il Comune di Brindisi ha trasmesso copia del certificato di destinazione urbanistica delle aree interessate dal progetto Syndial mentre l'11 gennaio 2016 il Ministero dello sviluppo economico ha rilasciato il parere positivo sul progetto;

con decreto direttoriale del 1° febbraio 2016, il Ministero dell'ambiente ha approvato il progetto (che prevede l'inizio dei lavori entro e non oltre 4 mesi dalla notifica del decreto), nonché la stipula di una fideiussione bancaria per la somma del 50 per cento dell'importo a garanzia della corretta esecuzione e del completamento dell'intervento, per un costo totale di 19.700.000 euro;

la Cogen costruzioni generali Srl e la Paradivi Srl, in base alle visure datate 30 marzo 2017, rappresentano il 97 per cento della Co.me.ap rispettivamente con il 92 per cento ed il 5 per cento del capitale, saranno le ditte esecutrici dei lavori designate;

inoltre, secondo quanto risulta agli interroganti, il 15 marzo 2017, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania, a seguito delle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, ha disposto misure cautelari nei confronti di 14 persone accusate di traffico illecito di rifiuti, estorsione e rapina, commessi con il metodo mafioso, usura, corruzione, falso in atto pubblico e traffico di influenze illecite. Tra gli arrestati risultano Carmelo Paratore consigliere di Co.me.ap. fino al 2006 e suo padre Antonino Paratore socio della Paradivi Srl, quest'ultimo indicato da vari collaboratori di giustizia come "l'espressione imprenditoriale" di un esponente di spicco della cosca Santapaola. Il giudice ritiene i Paratore, padre e figlio, contigui almeno sino al 2010 a Maurizio Zuccaro, boss ergastolano e nipote di Nitto Santapaola;

ritiene inoltre Giovanni Costanzo, che detiene il 20 per cento della Cogen e che dal 2007 fino a poco prima dell'assegnazione dell'appalto di Micorosa è stato il rappresentante legale della Co.me.ap, vicino al boss Maurizio Zuccaro. Ancora il giudice scrive come Giovanni Costanzo e Carmelo Pastore, una volta vinta la gara, parlino più volte della "messa in sicurezza e bonifica della falda dei Sin Brindisi-Area Micorosa aggiudicata all'Ati di imprese dei Paratore e Costanzo";

nel marzo 2015 Co.me.ap. aveva escluso dal consorzio la Paradivi Servizi e un'altra società dopo essere stata colpita da un'interdittiva antimafia del prefetto di Catania, annullata nel settembre successivo dal Tar a causa della loro presenza nell'azionariato. La Paradivi oggi ne fa nuovamente parte,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

se non ritengano, nei limiti delle proprie attribuzioni, di dover attivare le procedure ispettive e conoscitive utili a valutare l'opportunità di intraprendere azioni a tutela dell'interesse pubblico.

(4-07468)