• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11338    nel mese di aprile 2017, attraverso due differenti comunicazioni, il presidente dell'AIA, Associazione italiana allevatori, a quanto consta agli interroganti, ha inviato un provvedimento...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11338presentato daGALLINELLA Filippotesto diGiovedì 11 maggio 2017, seduta n. 794

   GALLINELLA e GAGNARLI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   nel mese di aprile 2017, attraverso due differenti comunicazioni, il presidente dell'AIA, Associazione italiana allevatori, a quanto consta agli interroganti, ha inviato un provvedimento di commissariamento per l'APA Cremona e per l'Associazione allevatori Lombardia ovest, con il conseguente scioglimento degli organi amministrativi delle organizzazioni e la sospensione delle attività assembleari;
   i commissari, in carica per tre mesi, avranno il compito di redigere rendiconti periodici dell'attività e procedere «nel più breve tempo possibile al ripristino della situazione ordinaria»;
   nello stesso mese è stata inviata una «comunicazione di avvio della procedura di licenziamento» per i 41 dipendenti dell'ARA Lazio, in seguito alla messa in liquidazione dell'associazione e alla nomina di un commissario liquidatore (novembre 2016), nonché al blocco delle attività di controllo, rimesse all'AIA;
   da diversi mesi, inoltre, i suddetti dipendenti – inquadrati come impiegati a tempo indeterminato nelle diverse sedi dell'ARA Lazio – non percepiscono gli stipendi e sono entrati in una fase di sciopero delle attività che rischia di danneggiare tutto il comparto zootecnico del Lazio, bloccando l'attività di certificazione del latte e delle carni, nonché dell'assistenza finalizzata ad ottenere i premi «PAC» per gli allevatori;
   nel Lazio, allo stato attuale, insistono 12 mila allevamenti che, quotidianamente, si servono dell'ARA Lazio;
   quanto esposto fotografa una situazione di evidente instabilità e precarietà nella gestione dei rapporti, anche di carattere economico, tra l'AIA e le organizzazioni socie, che potrebbe compromettere lo svolgimento di attività fondamentali, quali lo svolgimento dei controlli delle attitudini produttive o dei controlli funzionali la tenuta dei libri genealogici e dei registri anagrafici, l'assistenza tecnica alle aziende zootecniche, la gestione informatizzata dei dati del sistema allevatori, il coordinamento della rete di laboratori nazionali, lo svolgimento di azioni mirate al benessere animale e alla sicurezza alimentare e alla valorizzazione del prodotto italiano al 100 percento – attività che il Ministero delle politiche agricole ha affidato all'Associazione italiana allevatori e che per alcune associazioni garantisce anche un importante contributo economico –:
   se sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e se non intenda chiarire, per quanto di competenza, la situazione generale dell'Aia e delle sue organizzazioni socie distribuite sul territorio nazionale, al fine di tutelare servizi fondamentali per il comparto zootecnico italiano;
   se sia a conoscenza delle ragioni del commissariamento delle due associazioni allevatori lombarde citate in premessa;
   se, per quanto di propria competenza, intenda valutare la situazione dell'Ara Lazio, con particolare riferimento al destino del suoi dipendenti. (5-11338)