• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.3/03734 MANDELLI, BOCCARDI, D'AMBROSIO LETTIERI, GIRO, MINZOLINI, RAZZI, RIZZOTTI, Mariarosaria ROSSI, SCILIPOTI ISGRO', SCOMA, SERAFINI, COLUCCI, PAGNONCELLI, PICCINELLI - Al Ministro della salute...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03734 presentata da ANDREA MANDELLI
mercoledì 10 maggio 2017, seduta n.820

MANDELLI, BOCCARDI, D'AMBROSIO LETTIERI, GIRO, MINZOLINI, RAZZI, RIZZOTTI, Mariarosaria ROSSI, SCILIPOTI ISGRO', SCOMA, SERAFINI, COLUCCI, PAGNONCELLI, PICCINELLI - Al Ministro della salute - Premesso che:

il 12 gennaio 2017, il Presidente del Consiglio dei ministri ha firmato lo schema di decreto recante definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;

l'articolo 15, comma 1, dispone che, nell'ambito dell'assistenza specialistica ambulatoriale, il SSN garantisce le prestazioni elencate nel nuovo nomenclatore contenute nell'allegato 4;

tra le prestazioni inserite nell'allegato rientra l'adroterapia, una forma molto avanzata di radioterapia che, da sola, o associata a chirurgia o a chemioterapia, attraverso l'uso di particelle subatomiche, protoni e ioni carbonio nella terapia delle patologie neoplastiche, migliora il controllo locale in diverse patologie tumorali; le particelle atomiche, denominate "adroni" risultano, infatti, più precise ed efficaci nel trattamento dei tumori consentendo di colpire il tumore in modo selettivo, senza danneggiare i tessuti sani che lo circondano e, in alcuni casi, di uccidere anche le cellule "sopravvissute" alla radioterapia convenzionale;

considerato che:

con l'articolo 92, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è stato istituito il Centro nazionale di adroterapia oncologica (CNAO), struttura innovativa e tecnologicamente avanzata, con sede a Pavia, specializzata nel trattamento di tumori radio resistenti o non operabili, mediante l'uso di ioni carbonio e protoni;

attualmente, solo i pazienti delle Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna hanno accesso automatico alla cura con l'adroterapia, mentre per tutti gli altri è necessaria la preventiva autorizzazione delle ASL di provenienza, determinando il frequente verificarsi di ritardi e dinieghi dell'autorizzazione al trattamento;

l'articolo 32, primo comma, della Costituzione sancisce che: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti"; la giurisprudenza della Corte costituzionale ha più volte ribadito, in particolare, con la sentenza n. 432 del 2005, che il diritto ai trattamenti sanitari debba essere considerato un diritto fondamentale nel suo «nucleo irrinunciabile del diritto alla salute, protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana»;

l'articolo 119, quinto comma, della Costituzione prevede che: "Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni";

rilevato, infine, che:

sebbene l'inserimento dell'adroterapia nei LEA rappresenti un primo passo per garantire tale forma di cura, appare tuttavia necessario rendere più accessibile l'utilizzo di tale terapia da parte dei pazienti, attraverso la realizzazione di una rete di centri regionali specializzati, in grado di raccogliere i casi elettivi da inviare al CNAO per i trattamenti, così da evitare inutili esborsi a carico del SSN e cure inefficaci per il paziente;

per consentire la prosecuzione delle attività di ricerca, assistenza e cura dei malati oncologici da parte del centro, l'articolo 1, comma 602, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità per il 2015), ha autorizzato un contributo fino a 15 milioni di euro per l'anno 2015, a 10 milioni di euro per l'anno 2016 e a 5 milioni di euro per l'anno 2017;

all'inizio del 2016 era stata ipotizzata una doppia tariffa che distinguesse i protoni dai più onerosi trattamenti con ioni carbonio; successivamente il Ministero della salute ha proposto un contributo annuale sotto forma di "Funzione di innovazione tecnologica (FIT)", destinato a compensare la complessità, l'unicità, l'innovazione e la ricerca che necessariamente è insita nelle tecniche di trattamento con ioni carbonio;

con il pagamento della FIT, il Ministero intende anche compensare il trattamento di quei pazienti affetti da patologie altrimenti incurabili, che non rientrano nelle categorie approvate dai LEA e che al CNAO troverebbero un adeguato trattamento;

dalla presentazione del quadro riepilogativo dei ricavi e dei costi del CNAO, ai fini della quantificazione dell'importo della FIT, presentato al Ministero, è emerso che la FIT prevista per sostenere l'attività del CNAO è pari a 15 milioni di euro per il 2017, 12 milioni di euro per il 2018 e 11 milioni di euro per il 2019, per poi divenire pari a 10 milioni di euro annui, una volta che il Centro entrerà a regime,

si chiede di sapere quale iniziativa il Ministro in indirizzo intenda assumere affinché sia garantita al CNAO la funzione di innovazione tecnologica (FIT), secondo quanto proposto dal Ministero, nell'importo corrispondente a 15 milioni di euro per il 2017, 12 milioni di euro per il 2018 e 11 milioni di euro per il 2019, per divenire, successivamente, pari a 10 milioni di euro annui, una volta che il centro entrerà a regime.

(3-03734)