• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07486 DE POLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che: a seguito di un'inchiesta investigativa conclusa nel 2015 e relativa a reati commessi tra il 2010 e il 2015 nel Comune di Polverara...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07486 presentata da ANTONIO DE POLI
mercoledì 10 maggio 2017, seduta n.819

DE POLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

a seguito di un'inchiesta investigativa conclusa nel 2015 e relativa a reati commessi tra il 2010 e il 2015 nel Comune di Polverara (Padova) per lavori pubblici pagati, ma ad oggi in gran parte non ancora eseguiti, gli ex sindaci Sabrina Rampin e Olindo Bertipaglia sono imputati in un procedimento penale presso il Tribunale di Padova con l'accusa di abuso d'ufficio, peculato, e falso ideologico;

il Comune di Polverara, guidato dal giugno 2014 da Alice Bulgarello, si è costituito parte civile nel processo chiedendo la restituzione del denaro indebitamente saldato e il risarcimento per il danno di immagine subito;

per il suo impegno in difesa della legalità nel territorio il sindaco Bulgarello nel 2016 ha ricevuto pesanti minacce;

il 21 aprile 2017 il presidente del collegio giudicante del Tribunale di Padova ha comunicato la decisione di rinvio a giudizio del processo al 27 novembre 2017;

tale decisione ha suscitato forte preoccupazione paventando il rischio che il rinvio del procedimento possa comportare la prescrizione dei reati;

a parere dell'interrogante è senza dubbio regola di buon senso, prima che diritto costituzionale, che i processi non debbano durare anni e che l'imputato debba avere un giusto processo in tempi ragionevoli, ma è innegabile che i cittadini si aspettino che le sentenze emesse nel nome del popolo italiano, siano esse di condanna o di assoluzione, diano la risposta alla loro richiesta di giustizia,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti e se non intenda attivare i propri poteri ispettivi previsti dall'ordinamento affinché venga evitato il rischio che comportamenti estremamente nocivi per la comunità possano rimanere impuniti incoraggiando, di contro, la delinquenza e generando frustrazione nei cittadini onesti che percepiscono la dichiarazione di prescrizione del reato come una sconfitta dello Stato, e, soprattutto, per chi è stato vittima di un reato, un'incomprensibile ingiustizia.

(4-07486)