• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07531 DE POLI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che, a parere dell'interrogante: lo "Schema di decreto legislativo concernente l'effettività del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07531 presentata da ANTONIO DE POLI
mercoledì 17 maggio 2017, seduta n.824

DE POLI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che, a parere dell'interrogante:

lo "Schema di decreto legislativo concernente l'effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente" (atto del Governo n. 381, recepito nel decreto legislativo n. 63 del 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2017), appena sottoposto all'esame di entrambe le Camere, non tiene in sufficiente conto il peso della presenza sul territorio delle scuole paritarie;

nonostante abbia come punto di riferimento ideale la libertà di scelta educativa dei genitori, presupposto necessario per un sistema scolastico di qualità, tale schema non promuove significativi passi in avanti per l'autonomia e la parità scolastica;

tale libertà di scelta è conditio sine qua non per il rinnovamento del sistema nazionale di istruzione: basti considerare, a mero titolo esemplificativo, che le scuole paritarie dell'infanzia a gestione privata accolgono circa il 30 per cento dei bambini italiani e, in alcune regioni del Nord, ben oltre il 50 per cento;

tuttavia il decreto sembra rivolgersi esclusivamente alla scuola statale, contraddicendo sia la stessa legge n. 107 del 2015, sia la legge n. 62 del 2000, senza specifiche e puntuali indicazioni in proposito e senza chiaramente indicare che i destinatari dei provvedimenti sono tutti gli studenti, di scuola sia statale che paritaria,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno esaminare la questione e continuare a seguirne l'iter nelle sedi appropriate, affinché il provvedimento indichi esplicitamente sia le scuole statali che quelle paritarie, sia private che comunali, innanzitutto riguardo al sostegno economico pubblico da parte di Stato, Regioni e Comuni, ma anche in riferimento ai poli per l'infanzia, ai concorsi per le scuole, ai corsi per i docenti, agli interventi per l'edilizia, alla rappresentanza nella commissione per il sistema integrato, attenzioni decisive per salvaguardare il pluralismo educativo nel nostro Paese.

(4-07531)