• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02616/003/ ... in sede d'esame del disegno di legge recante "Disciplina dell'attività di enoturismo" (AS 2616), premesso che: l'articolo 7 del disegno di legge in esame stabilisce che il Ministro...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2616/3/09 presentato da ELENA FATTORI
mercoledì 17 maggio 2017, seduta n. 252

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge recante "Disciplina dell'attività di enoturismo" (AS 2616),
premesso che:
l'articolo 7 del disegno di legge in esame stabilisce che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di intesa con le regioni e le province autonome e sentite le associazioni maggiormente rappresentative del settore a livello nazionale, redige su base triennale il Piano strategico nazionale di promozione dell'enoturismo italiano, finalizzato alla promozione del turismo del vino italiano sui mercati nazionali e internazionali;
considerato che:
per la dimensione identità culturale territoriale "è importante individuare azioni di sistema volte a valorizzare l'unicum territoriale e a creare/sviluppare un'offerta integrata con i prodotti enogastronomici e artigianali locali. [ ... ] Le istituzioni sono pertanto chiamate a promuovere azioni per l'enoturismo che rappresenta un mezzo per legare in modo più stretto l'attività vitivinicola al tessuto economico nella quale si svolge. In tal senso, le strade del vino possono essere considerate un modello efficace purché si riescano a sviluppare le necessarie sinergie" (Pomarici E. e Mariani A. - 2009, Costruzione di un documento di riflessione strategica per il settore vitivinicolo italiano, Rapporto finale della ricerca);
la Strada dei Vini dei Castelli Romani è un insieme di itinerari territoriali dedicati ai temi della vite e del vino che si snodano nei comuni di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Rocca priora, Velletri, Zagarolo ed interessa 7 aree di produzione di vini a Denominazione di Origine Controllata (Colli Albani, Colli Lanuvini, Frascati, Marino, Montecompatri, Velletri, Zagarolo);
la Strada organizza la fruizione di tutte le risorse vitivinicole, turistiche e territoriali dell'area attraverso una rete di temi e percorsi dedicati a storia e cultura locale, archeologia, natura ed ambiente, tradizione gastronomica e lungo suoi percorsi viene promossa l'attività vitivinicola, gastronomica e turistica delle imprese aderenti;
pur risalendo fino all'epoca romana, la viticoltura nella zona dei Castelli Romani ebbe progressiva espansione con le assegnazioni periodiche di terreni ai reduci delle guerre, ad iniziare dai partecipanti alla battaglia di Lepanto sino agli ex combattenti della "Grande Guerra" 1915-1918. Gli assegnatari, disponendo di piccoli appezzamenti di terreno, li investirono per produzioni destinate in parte all'autoconsumo e in parte, più intensive, al mercato locale;
la coltivazione dei vigneti nei Castelli Romani, pur provenendo da un'antica tradizione, ebbe grande sviluppo con l'espansione urbanistica ed edilizia di Roma, poiché sparirono, progressivamente, tutte le vigne che in epoca pontificia esistevano anche entro la stessa città;
considerato inoltre che:
i vini provenienti dalla zona dei Castelli Romani hanno ricevuto e continuano a ottenere numerosi riconoscimenti nei concorsi sia nazionali, sia internazionali e ben figurano sulle principali guide nazionali;
la zona deve la sua denominazione (Castelli Romani appunto) alla presenza, in ognuno di essi, di almeno una residenza nobiliare, testimonianza dell'origine feudale della zona;
i vigneti dei Castelli Romani si estendono dalle ultime pendici delle zone pedemontane e risalgono i versanti dei colli. Tutti i terreni circostanti sono di origine vulcanica su colate laviche di diversa consistenza, caratteristica che conferisce qualità uniche e ottimali per la coltivazione di particolari tipi di vitigno: Malvasia nostrale (o del Lazio o puntinata), Trebbiano (giallo e verde), Bellone, Bonvino (o Bombino), Cesanese;
le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Castelli Romani" (l'ultima in ordine di tempo ad essere riconosciuta sovrapponendosi alle altre presenti nel territorio) devono essere prodotte nella zona che comprende, in provincia di Roma, gli interi territori amministrativi dei comuni già sopra menzionati oltre che di Lariano, Nemi e San Cesareo nonché parte dei territori amministrativi dei comuni di Ardea, Artena, Pomezia e Roma e, in provincia di Latina, l'intero territorio amministrativo del comune di Cori e parte dei territori amministrativi dei comuni di Cisterna di Latina e Aprilia,
impegna il Governo:
in sede di redazione del Piano strategico nazionale di promozione dell'enoturismo di cui al comma 1 dell'articolo 7 del disegno di legge in esame a porre particolare attenzione alla valorizzazione ed alla promozione del territorio dei Castelli Romani.
(0/2616/3/9)
FATTORI