• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16670    il sito di TG24 Sky del 2 maggio 2017 riporta la notizia di un'aggressione a una dottoressa del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania;    l'aggressione è...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16670presentato daGRILLO Giuliatesto diLunedì 22 maggio 2017, seduta n. 801

   GRILLO, BARONI, COLONNESE, DI VITA, SILVIA GIORDANO, LOREFICE, MANTERO e NESCI. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   il sito di TG24 Sky del 2 maggio 2017 riporta la notizia di un'aggressione a una dottoressa del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania;
   l'aggressione è stata messa in atto da una paziente che dopo le visite, pretendeva di effettuare degli accertamenti non urgenti nello stesso ospedale; anche un'infermiera intervenuta in soccorso della dottoressa sarebbe stata aggredita;
   non si tratta del primo episodio di aggressione a medici e al personale sanitario nei presidi ospedalieri di Catania; gli episodi si susseguono da anni, con una frequenza impressionante;
   un dossier del sito www.ienesiciliane.it elenca le aggressioni, in tempi recenti, ai medici di Catania e della Sicilia; di seguito gli episodi riguardanti gli ultimi due anni;
   nel capoluogo etneo nel 2015 si sono verificati vari episodi di violenza contro il personale sanitario:
    il 3 gennaio al pronto soccorso del Vittorio Emanuele un infermiere è stato minacciato con un coltello;
    il 26 febbraio al pronto soccorso del Vittorio Emanuele è stata picchiata un'infermiera;
    il 7 maggio al pronto soccorso dell'ospedale Cannizzaro un giovane di 28 anni prese a calci e pugni un'infermiera;
    il 30 luglio al pronto soccorso del Garibaldi, dopo il decesso di un ventenne, venne aggredito e ferito un infermiere ad un orecchio;
   nel 2016 gli episodi di violenza contro il personale sanitario continuano:
    il 23 luglio all'ospedale Cannizzaro due infermieri furono aggrediti da un paziente con problemi psichici presso il reparto di ortopedia e traumatologia;
    il 20 settembre al pronto soccorso del Vittorio Emanuele fu aggredita una dottoressa;
    il 5 ottobre al Vittorio Emanuele vi furono tre aggressioni in un giorno;
    il 6 ottobre Vittorio Emanuele scoppiò una rissa con una successiva aggressione ad un infermiere;
    il 10 ottobre al pronto soccorso del Vittorio Emanuele fu aggredito un medico;
   all'interno degli ospedali catanesi, a detta degli interroganti, le cause delle violenze ai danni del personale medico e sanitario sono da ricercare, da un lato, nella scarsa presenza di misure di sicurezza e di vigilanza a tutela del personale medico e sanitario ivi operante e, dall'altro lato, nelle condizioni difficili in cui versa la sanità nel nostro paese e a Catania, in particolare, in primo luogo per il taglio dei servizi e il blocco delle assunzioni –:
   quali iniziative s'intendano intraprendere, per quanto di competenza, per assicurare le necessarie condizioni di sicurezza, alla luce delle ripetute aggressioni nei presidi ospedalieri del capoluogo etneo ai danni del personale medico e sanitario;
   se ritengano di promuovere un piano specifico di vigilanza nei pronto soccorso degli ospedali catanesi, la dove si è riscontrato, in questi ultimi anni, il ripetersi frequente di aggressioni al personale medico e sanitario. (4-16670)