• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02606 la società Pollina Auto srl di Trapani ha avuto notificato in data 15 marzo 2013 n. 5 provvedimenti di reiezione delle domande di «CIGO Res Reiezione domanda di integrazione salariale...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02606presentato daDI STEFANO Fabriziotesto diMercoledì 9 aprile 2014, seduta n. 208

FABRIZIO DI STEFANO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
la società Pollina Auto srl di Trapani ha avuto notificato in data 15 marzo 2013 n. 5 provvedimenti di reiezione delle domande di «CIGO Res Reiezione domanda di integrazione salariale 07/03/2013»;
la Pollina Auto srl ha presentato cinque domande di cassa integrazione ordinaria: la prima in data 24/11/2011 (periodo richiesto dal 26/09/2011 al 24/12/2011), la seconda il 23/01/2012 (periodo dal 26/12/2011 al 24/03/2012), la terza il 20/04/2012 (periodo dal 26/03/2012 al 23/06/2012), la quarta il 21/07/2012 (periodo dal 25/06/2012 al 22/09/2012) e l'ultima il 20/10/2012 (periodo dal 24/09/2012 al 22/12/2012);
tutte le domande sono state respinte con la seguente motivazione: «in base alle risultanze ispettive e in base alle risultanze degli atti in possesso di questa sede, la situazione lavorativa denunciata e il fatturato dell'azienda non sono tali da giustificare il ricorso alla cig»;
le domande non sono state esaminate nei periodi di presentazione, in quanto inoltrate alla commissione dopo circa due anni, ma sono state oggetto di segnalazione all'ufficio ispettivo. Il 14 giugno 2012 è stato effettuato l'accesso e l'11 dicembre 2012 è stato redatto un verbale unico di accertamento, notificato il 24 dicembre 2012;
in questo verbale di accertamento è riportata la seguente motivazione: «A conclusione di tale verifica ...omississ..., per il periodo esaminato non sono state riscontrate omissioni contributive, per cui non si procede alla rilevazioni di addebiti. Tuttavia, si evidenzia il fatto che la società ha presentato diverse domande di cig, indicando sistematicamente l'impiego “a zero ore” dei propri dipendenti di ognuno dei periodi richiesti negli anni 2009, 2011 e 2012. Dall'esame della documentazione esaminata risulta invece un impiego ridotto di tutto il personale dipendente, occupato nei due settori mediamente 10/12 ore settimanali. Pertanto, si invita la Società a richiedere in futuro le sole ore di cig effettivamente utilizzabili, al fine di evitare discrepanze tra le ore concesse e le ore conguagliate, con l'accoglimento di una quantità di ore delle quali comunque non potrà beneficiare»;
il 2 aprile del 2013 il legale rappresentante della società verificata la motivazione di reiezione delle domande respinte, non confacenti e non indicate nel verbale di accertamento, presentava istanza di accesso ai documenti amministrativi, in base alla legge n. 241 del 1990, con la seguente motivazione: «provvedimento di reiezione cassa integrazione industria ...omissis... relazione ispettiva, affinché fosse stato possibile verificare le esatte motivazioni riportate nella predetta relazione, per come indicato nella reiezione della cigo.»;
la direzione provinciale di Trapani a firma del direttore Vicario, in data 24 aprile 2013, rispondeva scrivendo «si formula la presente per specificare quanto segue. In allegato alla presente si produce copia del provvedimento di reiezione della domanda di cassa integrazione ordinaria della Pollina Auto srl del 15 febbraio 2013 così come da voi richiesto con istanza del 24 aprile 2013. Si specifica inoltre che se il secondo documento da voi genericamente indicato come “relazione ispettiva” debba essere inteso come il verbale ispettivo dell'11 novembre 2012, se ne produce ulteriore copia. Tanto si doveva.»;
rimane quindi di difficile interpretazione la motivazione per cui la Commissione CIGO ha deciso di respingere le domande;
la motivazione che ha indotto la società a richiedere la cassa integrazione ordinaria, industria, è dovuta dal conto economico dell'officina che ha risentito in maniera inequivocabile della situazione complessiva della concessionaria. Nel verbale sottoscritto dall'azienda e dall'organizzazione sindacale, non si è fatto alcun riferimento al fatturato specifico dell'officina, ma solo l'indicazione della percentuale di riduzione delle vendite della concessionaria. Gli importi sono stati elencati in una nota trasmessa separatamente con l'indicazione dei fatturati mensili dell'officina degli anni 2009/2010/2011 e dal 1o gennaio 2012 al 30 aprile 2012. Gli importi riportati indicano un fatturato costante, senza che però vengono evidenziati gli importi relativi ai costi dell'officina. È necessario precisare che una delle condizioni del contratto di concessione sottoscritto con le case automobilistiche, di cui la Pollina Auto è concessionaria, impongono che i lavori effettuati in garanzia, sono a totale carico della concessionaria, ad eccezione del costo dei ricambi che invece vengono fatturati alla casa madre, dalla concessionaria, al costo di listino senza ricarico di alcuna percentuale di utile;
il comparto delle concessionarie ha subito nell'ultimo triennio una caduta di vendita di autoveicoli, per come risulta dai dati ufficiali forniti dalla motorizzazione nazionale. La crisi finanziaria che attanaglia il Paese costringe l'utenza ad utilizzare le officine il minimo indispensabile e per interventi strettamente necessari. Inoltre bisogna precisare che le officine che sono al servizio delle concessionarie hanno l'obbligo di effettuare tagliandi e riparazioni in garanzia addebitando il costo alla casa madre, senza ricarico alcuno. Il mantenere gli stessi fatturati nel periodo in cui è stata richiesta la cassa integrazione ordinaria, come valore da solo non è significativo per una valutazione del conto economico;
c’è da precisare che nel verbale di accertamento gli ispettori hanno invitato l'azienda, per il futuro a non richiedere cassa integrazione a zero ore quando invece sarebbe stata utilizzata solo per alcune ore la settimana per singolo soggetto. Non si ritiene che l'aver anticipato cassa integrazione per un numero di ore inferiore rispetto alla domanda, possa essere un fatto delittuoso ma possa essere invece considerato, a giudizio dell'interrogante, un fatto di assoluta correttezza, per quelle che sono state le difficoltà che nel periodo l'azienda stava affrontando, evitando di licenziare del personale, mantenendo quindi i livelli occupazionali, in dispregio di quello che è invece l'andamento delle aziende del settore che chiudono o riducono drasticamente il personale per evitare situazioni di crollo del proprio conto economico;
le concessionarie hanno, da sempre, sostenuto le officine e le perdite, sono state assorbite dagli utili della parte commerciale, ammortamento che oggi non può più essere sostenuto in quanto anche le vendite hanno decisamente avuto un calo per come risulta dai dati forniti nel corso dell'accertamento di cui sopra e dalle statistiche nazionali. La crisi che ha attanagliato la vendita delle vetture ha indotto il ricorso alla cassa integrazione per i collaboratori dell'officina limitando al minimo l'attività, che in una prima valutazione aveva indotto a richiedere la cassa integrazione a zero ora ritenendo indispensabile chiudere l'attività stessa e chiedere alla casa madre la rinuncia al mandato dell'officina;
ciò non è stato possibile averlo accolto per quanto previsto dal contratto di concessione della Pollina Auto, avendo avuto un diniego di anticipazione della scadenza. Sarebbe stato possibile farlo solo al momento della scadenza del contratto di concessione. In considerazione di ciò, in un primo periodo l'azienda ha cercato di ridurre parzialmente l'intervento della CIGO, successivamente e più esattamente dal 1o agosto 2012 il responsabile dell'officina è stato posto in CIGO in sospensione riducendo al restante personale le ore di lavoro, cercando di ridurre al minimo il costo della mano d'opera e limitando l'attività dell'officina al minimo indispensabile;
le disposizioni che regolano l'intervento della cassa integrazione ordinaria precisano che le valutazioni che debbono essere alla base della richiesta vanno effettuate al momento della domanda, come fatto dalla Pollina Auto, ed eventualmente debbono essere modificate qualora si presentino condizioni diverse nel corso della richiesta. Le disposizioni impartite dall'istituto sono state, a giudizio dell'interrogante, seguite con molta attenzione senza volere mai strumentalizzare il momento di crisi che il settore sta vivendo, ma cercando di utilizzare lo strumento degli ammortizzatori sociali al minimo necessario per le difficoltà riscontrate nel corso del tempo;
il 22 maggio 2013, la Pollina Auto presenta un ricorso al Comitato amministratore della gestione per le prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, ricorso che viene, a giudizio dell'odierno interrogante, respinto il 16 ottobre in maniera sconsiderata e senza tenere in alcun conto le conseguenze nei riguardi dell'azienda e dei lavoratori impiegati;
a giudizio dell'interrogante vi sono alcuni gravi elementi che l'istituto non ha valutato correttamente e che fanno sorgere fondati sospetti sulla bontà dell'operato degli ispettori di vigilanza della sede provinciale di Trapani;
in buona sostanza, la realtà è che la società è in grave crisi economica: bilanci in perdita, attività in calo e mancanza di nuovo fatturato e se si aggiunge anche la condotta degli organi e degli uffici dello Stato i danni sono evidenti;
quanto riferito sopra comporta, di fatto, la chiusura dell'attività ed il licenziamento di quasi 10 lavoratori in una realtà depressa come quella della provincia di Trapani. La multa di 50 mila euro, poi, diventa la beffa di uno Stato che, anziché, dedicarsi alla crescita economica del proprio popolo lo «insegue» fino alle estreme conseguenze –:
quali provvedimenti intende adottare il ministro interrogato nei riguardi dell'istituto nazionale della previdenza sociale, nello specifico per la sede provinciale di Trapani, per risolvere le problematiche esposte in premessa. (5-02606)