• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00890 LUCIDI, MORRA, BERTOROTTA, FUCKSIA, MOLINARI, SCIBONA, GAETTI, DE PIETRO, CAPPELLETTI, PAGLINI, PUGLIA, COTTI, GIARRUSSO, NUGNES, MORONESE, SERRA, DONNO - Al Ministro per le riforme...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00890 presentata da STEFANO LUCIDI
mercoledì 9 aprile 2014, seduta n.227

LUCIDI, MORRA, BERTOROTTA, FUCKSIA, MOLINARI, SCIBONA, GAETTI, DE PIETRO, CAPPELLETTI, PAGLINI, PUGLIA, COTTI, GIARRUSSO, NUGNES, MORONESE, SERRA, DONNO - Al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento - Premesso che:

il Dipartimento per i rapporti con il Parlamento è un organo dipendente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri che si occupa di curare e regolare i rapporti tra il Governo ed il Parlamento;

in particolare è la struttura di cui il Presidente del Consiglio dei ministri si avvale per lo svolgimento delle funzioni indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2011 recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri";

il Dipartimento ha una funzione protesa all'informazione sull'andamento dei lavori parlamentari, in particolare, fra le varie competenze, verifica gli impegni assunti dal Governo in Parlamento, nonché assicura la trasmissione alle Camere di relazioni, dati, schemi di atti normativi e proposte di nomine governative ai fini del parere parlamentare;

fondamentale è poi il coordinamento con gli opportuni Dicasteri per la risposta alle interrogazioni e interpellanze nonché per lo svolgimento di mozioni presentate dai membri del Parlamento;

considerato che:

nell'ultimo schema pubblicato in data 4 febbraio 2014 dall'Ufficio III del Dipartimento per i rapporti con il Parlamento, riguardante l'attività dell'Assemblea e delle Commissioni permanenti, sono emerse, per quanto riguarda il Senato della Repubblica, le seguenti percentuali di risposta ad atti di sindacato ispettivo ed interpellanze: per le interpellanze del 18,1 per cento; per le interrogazioni a risposta orale del 27,3 per cento; per le interrogazioni a risposta scritta del 13,6 per cento. La media di risposta è del 17,8 per cento sul totale complessivo di atti presentati, considerando che sono conteggiati come conclusi anche gli atti trasformati;

considerato inoltre che, per quanto risulta agli interroganti per gli atti di indirizzo ed i rapporti di fiducia il numero di procedure concluse ammonta a 59 su 232, quindi soltanto il 25,4 per cento degli atti presentati al 12 marzo 2014,

si chiede di sapere:

se a giudizio del Ministro in indirizzo le percentuali citate possano essere considerate soddisfacenti sotto il profilo di un corretto e fluido funzionamento del sistema, anche alla luce del fatto che gli atti di indirizzo e controllo vengono altresì utilizzati per portare all'attenzione del Governo problematiche vicine ai cittadini;

quale percentuale ritenga sia accettabile al fine di considerare soddisfacente la relazione fra Governo e Parlamento;

quali iniziative di competenza intenda promuovere per evitare che un'altissima percentuale di interrogazioni rimanga senza risposta.

(3-00890)