• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04444-A/129    premesso che:     è necessario fare chiarezza, innanzi tutto ai fini dell'uniforme e corretta applicazione, ovvero dell'esenzione, dell'IMU, circa la situazione dei beni...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04444-A/129presentato daOLIARO Robertatesto diMercoledì 31 maggio 2017, seduta n. 807

   La Camera,
   premesso che:
    è necessario fare chiarezza, innanzi tutto ai fini dell'uniforme e corretta applicazione, ovvero dell'esenzione, dell'IMU, circa la situazione dei beni insistenti sul demanio marittimo dello Stato, finalizzati al soddisfacimento permanente dei pubblici usi del mare e delle connesse attività portuali, anche se affidati in concessione ad imprese private per l'esercizio di attività imprenditoriale in forma concorrenziale;
    a seguito di non chiare disposizioni succedutesi nel tempo, si sono registrati contenziosi in alcune realtà portuali, con pronunce eterogenee sull'argomento da parte delle Commissioni Tributarie;
    risulta necessario intervenire per evitare ulteriori annose ed onerose vertenze, nonché effetti distorsivi alla concorrenza nell'ambito dei servizi portuali (anche in quanto alcune realtà neppure risultano accatastate) che comportano, fra l'altro, perdita di competitività per le imprese interessate sui mercati nazionali ed internazionali;
    con riferimento alla corretta applicazione dell'ICI, ora IMU, sulle aree e beni demaniali portuali oggetto delle concessioni demaniali il Ministero dell'economia e delle finanze si era già espresso con la risoluzione n. 3/DF del 10 agosto 2009;
    i porti non sono luoghi di destinazione ma luoghi di mero transito delle merci, così come gli aeroporti e le stazioni ferroviarie, e pertanto dovrebbero essere tutti accatastati nella categoria E1, relativa alle infrastrutture esenti ai fini IMU;
    sarebbe necessario o quantomeno opportuno specificare che i beni demaniali marittimi dei porti (aree, banchine, piazzali, depositi, eccetera), costituendo in sé immobili a destinazione particolare, essendo compendi destinati al traffico marittimo ed alle operazioni funzionali alle attività portuali, dovrebbero essere accatastati in categoria E1 (Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei) e conseguentemente non soggetti ad IMU; fatta eccezione per i fabbricati affidati in concessione non destinati ai suddetti usi ed aventi effettiva autonomia funzionale e reddituale,

impegna il Governo

a valutare la necessità di chiarire definitivamente che le aree, le banchine e gli altri beni demaniali marittimi dei porti, come delimitati dal Piano Regolatore Portuale, destinati al traffico marittimo e alle operazioni relative alle attività portuali, anche se dati in concessione ai privati, siano accatastati in Categoria E1.
9/4444-A/129. Oliaro.