• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07592 CARDIELLO - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che: in data 17 maggio 2017, dopo numerose segnalazioni di liberi cittadini, il firmatario del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07592 presentata da FRANCO CARDIELLO
martedì 30 maggio 2017, seduta n.832

CARDIELLO - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che:

in data 17 maggio 2017, dopo numerose segnalazioni di liberi cittadini, il firmatario del presente atto di sindacato ispettivo ha inviato una nota urgente a mezzo PEC al sovrintendente di Salerno, architetto Francesca Casule, e al responsabile dell'area comprendente il comune di Eboli (Salerno), geometra Pandolfi, al fine di avviare una celere azione di controllo e sopralluogo presso largo San Lorenzo, nel cuore antico della città di Eboli;

la verifica è stata richiesta dopo aver constatato la presenza di una costruzione in mattoni rossi con un perimetro scoperto di circa 25 metri quadrati al centro della piazzetta San Lorenzo, risalente al 1741, peraltro senza alcuna recinzione, né indicazione di inizio cantiere. Tale costruzione è stata cementata, per renderla non rimovibile al tocco umano;

vi era urgenza di comprendere se la costruzione fosse stata autorizzata ed avesse avuto il vaglio di compatibilità storico-architettonica;

da notizie assunte dall'interrogante, nessuna autorizzazione da parte della Sovrintendenza di Salerno, né della commissione paesaggistica del Comune di Eboli sarebbe stata rilasciata e nei giorni successivi sarebbe stata affissa un'indicazione recante come committente il Comune di Eboli, direttore dei lavori: architetto Mario Festa;

la notizia di questo vero e proprio scempio ha avuto notevole clamore mediatico, con intervento della Polizia locale di Eboli e dei Carabinieri;

il 20 maggio, la struttura è stata rimossa da operai muniti di strumenti da lavoro per l'edilizia, nonostante l'amministrazione comunale avesse ritenuto l'opera "costituita da materiale eco-sostenibile e subito rimovibile";

in pari data è stato depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno per gli accertamenti di rito;

il 22 maggio l'interrogante ha sollecitato, a mezzo PEC, un riscontro alla Sovrintendenza, al fine di avere un quadro maggiormente unitario della vicenda. Ad oggi, non è stata fornita alcuna risposta in merito;

nel centro storico di Eboli, inoltre, pochi mesi fa, la Sovrintendenza ha ordinato la rimozione di pavimentazione in pietra non conforme e la messa in opera di pietra naturale bianca (pietra di Berat);

questi lavori non sono stati realizzati, nonostante le prescrizioni dettate nell'autorizzazione paesaggistica n. 18 del 22 febbraio 2017, prot. n. 42024 del 3 ottobre 2016,

si chiede di sapere:

se la Sovrintendenza di Salerno abbia effettuato le verifiche con relativo sopralluogo, in quale data e quale sia l'esito degli accertamenti;

se l'opera sia stata sottoposta a vaglio architettonico da parte del Comune di Eboli alla Sovrintendenza di Salerno e alla commissione paesaggistica dell'ente;

chi abbia autorizzato questa costruzione;

se al Ministro in indirizzo risulti quali provvedimenti vorrà intraprendere la Sovrintendenza per far sì che venga effettuata la rimozione di pavimentazione in pietra gialla e sostituzione con pietra compatibile in diverse piazze del centro storico di Eboli;

quali utili provvedimenti intenda adottare per la salvaguardia delle bellezze storiche nella città di Eboli.

(4-07592)